Home / Testi e Traduzioni / We Are the Dead | Testo e Traduzione

We Are the Dead | Testo e Traduzione

WE ARE THE DEAD1

(Bowie)

Something kind of hit me today
I looked at you and wondered if you saw things my way
People will hold us to blame
It hit me today, it hit me today

We’re taking it hard all the time
Why don’t we pass it by?
Just reply, you’ve changed your mind
We’re fighting with the eyes of the blind
Taking it hard, taking it hard

Yet now
We feel that we are papers
Choking on you nightly
They tell me “Son, we want you
Be elusive, but don’t walk far”
For we’re breaking in the new boys
Deceive your next of kin
For you’re dancing where the dogs decay
Defecating ecstasy
You’re just an ally of the leecher
Locator for the virgin King
But I love you in your fuck-me pumps
And your nimble dress that trails
Oh, dress yourself, my urchin one
For I hear them on the rails
Because of all we’ve seen
Because of all we’ve said
We are the dead

One thing kind of touched me today
I looked at you
And counted all the times we had laid
Pressing our love through the night
Knowing it’s right, knowing it’s right

Now I’m hoping some one will care
Living on the breath of a hope to be shared
Trusting on the sons of our love
That someone will care, someone will care

But now
We’re today’s scrambled creatures
Locked in tomorrow’s double feature
Heaven’s on the pillow
Its silence competes with hell
It’s a twenty-four hour service
Guaranteed to make you tell
And the streets are full of press men
Bent on getting hung and buried
And the legendary curtains
Are drawn ‘round Baby Bankrupt
Who sucks you while you’re sleeping
It’s the theater of financiers
Count them, fifty ‘round a table
White and dressed to kill

Oh caress yourself, my juicy
For my hands have all but withered
Oh dress yourself my urchin one, for I hear them on the stairs
Because of all we’ve seen
Because of all we’ve said

We are the dead
We are the dead
We are the dead

NOI SIAMO I MORTI1

(Bowie)

Qualcosa, in un certo senso, oggi mi ha colpito;
Ti ho guardata e mi sono chiesto se vedevi le cose come me.
La gente ci giudicherà colpevoli:
Questo mi ha colpito oggi, questo mi ha colpito oggi.

Noi prendiamo tutto troppo male
Ma perché non lasciamo correre?
Tu rispondi solo che hai cambiato idea.
Stiamo lottando con gli occhi d’un cieco
Prendendolo male, prendendolo male.

Eppure adesso
Ci sentiamo come giornali
Che ti soffocano di notte.
Mi dicono: «Figliolo, noi ti vogliamo
Stai pure per i fatti tuoi, ma non allontanarti».
Poiché stiamo addestrando i nuovi giovani
Inganna i tuoi parenti
Poiché stai ballando dove i cani imputridiscono
E defechi estasi,
Sei solo un’alleata delle sanguisughe,
Un’inquilina del Re vergine
Ma mi piacciono un sacco le tue ballerine da “scopami”
E il tuo vestito leggero con lo strascico.
Oh, vestiti, mia monella
Perché li sento già al cancello.
Per tutto quello che abbiamo visto
Per tutto quello che abbiamo detto
Noi siamo i morti

In un certo senso, c’è una cosa che oggi mi ha commosso:
Ti ho guardata
E ho contato tutte le volte che abbiamo fatto l’amore,
Spingendo il nostro amore attraverso la notte,
Sapendo che è giusto, sapendo che è giusto.

Ora spero che qualcuno abbia voglia
Di vivere sull’alito di una speranza da condividere,
Credendo nei figli del nostro amore.
Che qualcuno abbia voglia, qualcuno abbia voglia…

Ma adesso
Noi siamo creature che arrancano nell’oggi,
imprigionate nella doppiezza del domani.
Il paradiso è sul cuscino
Il suo silenzio fa a gara con l’inferno.
È un servizio attivo 24 ore
Garantito per farti parlare
E le strade sono piene di giornalisti
Decisi a farsi impiccare e seppellire.
E il sipario della leggenda si leva
Attorno al Bambino Bancarotta,
Che ti risucchia mentre dormi.
È il teatro dei finanzieri:
Contali, sono cinquanta attorno a un tavolo,
Bianchi e vestiti per uccidere

Oh accarezzati, piccola maliziosa,
Perché le mie mani sono tutt’altro che inaridite.
Oh, vestiti, monella, perché li sento sulle scale.
Per tutto ciò che abbiamo visto
Per tutto ciò che abbiamo detto

Noi siamo i morti
Noi siamo i morti
Noi siamo i morti

 

Note: 1 “We are the dead” (noi siamo i morti) è la frase pronunciata da Winston Smith e il suo grande amore Julia (i due protagonisti del romanzo di Orwell “1984”) pochi istanti prima che il “Grande Fratello”, che attraverso una serie di monitor in ogni casa e luogo controllava tutti i cittadini, scoprisse la loro relazione segreta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi