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Queen Bitch | Testo e Traduzione

QUEEN BITCH

(Bowie)

I’m up on the eleventh floor
And I’m watching the cruisers below
My heart’s in the basement
My weekend’s
at an all time low
He’s down on the street
And he’s trying hard
to pull sister Flo

‘Cause she’s hoping to score
So I can’t see her
letting him go
Walk out of her heart
Walk out of her mind

CHORUS
She’s so swishy in her satin and tat
In her frock coat
and bipperty-bopperty hat
Oh God, I could do better than that

She’s an old-time ambassador
Of sweet talking, night walking games
And she’s known in the darkest clubs
For pushing ahead of the dames
If she says she can do it
Then she can do it,
she don’t make false claims
But she’s a Queen,
and such are queens
That your laughter
is sucked in their brains
Now she’s leading him on
And she’ll lay him right down
But it could have been me
Yes, it could have been me
Why didn’t I say,
why didn’t I say, no, no, no

CHORUS

So I lay down a while
And I look at my hotel wall
Oh the cot is so cold
It don’t feel like no bed at all
Yeah I lay down a while
And I look at my hotel wall
But he’s down on the street
So I throw both his bags down the hall
And I’m phoning a cab
‘Cause my stomach feels small
There’s a taste in my mouth
And it’s no taste at all

It could have been me
Oh yeah, it could have been me
Why didn’t I say,
Why didn’t I say, no, no, no

CHORUS

CHECCA PUTTANA1

(Bowie)

Sono su all’undicesimo piano
Che guardo lo struscio di sotto
Il mio cuore è in cantina
Il mio fine settimana
è una depressione totale
Lui è giù nella strada
E cerca faticosamente
di rimorchiare Sorella Flo

Perché lei cerca di farselo
Non posso immaginare
che se lo lasci scappare
Fuori dal suo cuore
Fuori dalla sua mente.

RITORNELLO
E’ così attraente nel suo satin coi fronzoli
Con la sua redingote
e il cappello fru-fru
Dio, io potrei fare di meglio.

E’ un’ambasciatrice d’altri tempi
Dal linguaggio squisito, rimorchi notturni
Ed è conosciuta nei club più malfamati
Per come si sa fare strada tra le dame
Se dice che può farlo
Allora può farlo,
non si dà tante arie
Perché è una Checca,
e le checche sono così
La vostra ilarita’
è risucchiata nel loro cervello
Ora è lei che lo tiene in pugno
E lo stenderà ben bene
Ma avrei potuto essere io
Sì, avrei potuto essere io
Perché non l’ho detto,
perché non l’ho detto, no, no, no.

RITORNELLO

Così me ne sono stato disteso per un po’
E ho fissato il muro dell’albergo
La branda è così fredda
Che non sembra neanche un letto.
Oh, me ne sono stato disteso un po’
E ho fissato il muro dell’albergo
Ma lui è giù in strada
Così ho sbattuto le sue valigie giù nella hall
E telefonerò a un taxi
Perché ho una morsa allo stomaco
C’ è un sapore nella mia bocca
E non è affatto un sapore

Avrei potuto essere io
Sì, avrei potuto essere io
Perché non l’ho detto,
perché non l’ho detto, no, no, no.

RITORNELLO

Note: 1 Queen, letteralmente regina, si usa spesso in slang con il significato di “checca”. La canzone è dedicata a Lou Reed. Sulle note di copertina Bowie scrive accanto a Queen Bitch “Some VU white light returned with thanks” (VU white light restituita con ringraziamenti) in riferimento all’ influenza dei Velvet Underground e del loro brano White Light White Heat.

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