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God Knows I’m Good | Testo e Traduzione

GOD KNOWS I’M GOOD
(Bowie)

I was walking through the counters of a national concern
And a cash machine was spitting by my shoulder
And I saw the multitude of faces, honest, rich and clean
As the merchandise exchanged and money roared
And a woman hot with worry slyly slipped a tin of stewing steak
Into the paper bag at her side
And her face was white with fear in case her actions were observed
So she closed her eyes to keep her conscience blind

Crying
“God knows I’m good
God knows I’m good
God knows I’m good
God may look the other way today

God knows I’m good
God knows I’m good
God knows I’m good
God may look the other way today”

Then she moved toward the exit clutching tightly at her paper bag
Perspiration trickled down her forehead
And her heart it leapt inside her as the hand laid on her shoulder
She was led away bewildered and amazed
Through her deafened ears the cash machines were shrieking on the counter
As her escort asked her softly for her name
And a crowd of honest people rushed to help a tired old lady
Who had fainted to the whirling wooden floor

Crying
“God knows I’m good
God knows I’m good
God knows I’m good
Surely God won’t look
the other way

God knows I’m good
God knows I’m good
God knows I’m good
Surely God won’t look
the other way”

DIO SA CHE SONO BUONA
(Bowie)

Stavo camminando tra i banchi di un’impresa nazionale
E un registratore di cassa stava sputacchiando alle mie spalle
E vidi la moltitudine di facce, oneste, ricche e pulite
Come la merce scambiata e i soldi pagati
E una donna piena di tormento fece scivolare furtivamente un barattolo di stufato
Nella borsa di carta al suo fianco
E la sua faccia era bianca di paura che i suoi gesti fossero osservati
Così chiuse gli occhi per rendere cieca la sua coscienza

Piangendo
“Dio sa che sono buona
Dio sa che sono buona
Dio sa che sono buona
Oggi Dio può guardare da un’altra parte

Dio sa che sono buona
Dio sa che sono buona
Dio sa che sono buona
oggi Dio può guardare da un’altra parte”

Poi si mosse verso l’uscita stringendo forte la borsa di carta
Il sudore le colava dalla fronte
E il cuore sobbalzò quando la mano le si posò sulla spalla
E venne portata via confusa e imbarazzata
Nelle sue orecchie assordate i registratoni di cassa stridevano sui banchi
Quando la sua scorta le chiese sottovoce come si chiamava
E una folla di persone oneste corse ad aiutare una vecchia signora stanca
Che era svenuta sul turbinante pavimento di legno

Piangendo
“Dio sa che sono buona
Dio sa che sono buona
Dio sa che sono buona
certamente Dio non guarder
da un’altra parte

Dio sa che sono buona
Dio sa che sono buona
Dio sa che sono buona
certamente Dio non guarder
da un’altra parte”

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