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INCONTRI – Il concerto all’ Alcatraz di Milano 4 dicembre 1999

alcatraz23David Bowie è a Milano per il concerto all’ Alcatraz e per partecipare alla trasmissione di Fazio, “Quelli che il Calcio”. Questi sono i resoconti dei VelvetGoldminers che sono riusciti ad incontrarlo: 

MILANO, 4 dicembre 1999:

Un bel giorno di novembre navigando qua e là alla ricerca di immagini e news su Bowie sono entrata in un sito inglese dove leggo la strepitosa notizia di un suo concerto all’Alcatraz. Cominciano le mie telefonate al locale dove ogni volta mi rispondono che il concerto non è stato ancora confermato, fino ad un lunedì pomeriggio quando la ragazza al di là del filo mi dice che i biglietti sono in vendita e anzi che sono già quasi esauriti. Dopo un mese di attesa, alla parola “esauriti” mi è quasi venuto un infarto. La ragazza deve aver sentito nella mia voce il “dolore lacerante” ; ) e prende a darmi i nomi delle rivendite dove forse posso ancora trovarne. Siccome lavoro  in P.zza Duomo a Milano, telefono al Virgin, esauriti, alle Messaggerie, ne hanno pochi e non me li possono tener via fino alla sera. La disperazione cresce, mi fiondo da uno dei miei capi (per fortuna ne ho ben 3) e invento una scusa per uscire, in pochi minuti arrivo in una rivendita sotto la metropolitana, i biglietti sono nelle mie mani. Finalmente posso dormire sonni tranquilli.
Sabato 4 dicembre alle 18.30 io e mio maritino Davide (!!), che non è un fan di Bowie ma mi sopporta e supporta lo stesso, siamo davanti all’Alcatraz. Che emozione, quanti fan, quante notizie, quante opinioni. Gente informatissima su tutto, vita, morte e miracoli.
Sarei rimasta ad ascoltare per ore… Poi finalmente si entra e senza troppa fatica ci guadagnamo la 5a fila. Davanti a noi, due ragazzi di Roma (purtroppo più alti di me) anche loro informatissimi. Poi, finalmente, entra la band, l’emozione comincia a salire, via le luci e tutti aspettiamo l’arrivo di David sul palco. Da dove arriverà, destra, sinistra e… ECCOLO, proprio dal punto esatto dove stavo guardando. Com’è vicino! Inizia la musica, il boato, le nostre voci intonano Life on Mars e poi una dietro l’altra le canzoni corrono e in un baleno è già finito tutto. Era il secondo concerto a cui partecipavo e non lo avevo mai visto da così vicino, che spettacolo!! Peccato che appena intonata Rebel Rebel tutti spingono, e dopo una lunga resistenza (ero in equilibrio su una sola gamba tanto premevano) ho ceduto, a 2 canzoni dalla fine, la mia preziosa postazione e mi sono diretta verso l’uscita.
A palco ormai vuoto usciamo.
Che caldo ragazzi!!
Una volta fuori balza all’occhio la macchina posteggiata proprio d’avanti ad una uscita, mi piazzo li in attesa di vederlo uscire mentre Davide va a prendere la macchina per evitare il caos. Lunga attesa, David esce, scatto una foto senza guardare, le body guard sono troppo grosse, non mi lasciano lo spazio per guardare se non per pochi secondi. Lui è in macchina, io esco dalla folla per raggiungere il maritino che oramai mi crederà dispersa. Salgo in macchina e lui mi chiede “- l’hai visto? dov’è andato?” e proprio in quel momento vedo la macchina di David a fianco alla nostra, inizio ad urlare “E’ lui, è lui…” e Davide, prontamente, mette in moto e via dietro il mitico. Gli siamo a fianco ad ogni semaforo, entriamo dietro di loro nei divieti di transito e finalmente siamo al Four Seasons, scendo di corsa poi mi fermo d’avanti all’ingresso, David è ancora in macchina.
Finalmente lo vedo, si avvicina, gli allungo la copertina del CD e gli chiedo se posso avere un autografo. Dice di si, e intanto si scusa perchè non sta troppo bene e quindi a fretta di entrare in hotel. Non scatto foto, non mi va di infastidirlo oltre, lui sparisce nella hall, buona notte Mr. Bowie. Non so come farvi capire l’emozione di questo incontro,  e quanto in quel momento le parole sembrassero vuote e senza significato ed è per questo, credo, che non gli ho detto nulla. L’ho aspettato per ben 19 anni (da quando ne avevo 11) e finalmente lo avevo visto, sentito…. Non potete immaginare in che stato ero. La mattina dopo, appena alzata, avevo già deciso di andare fuori dal Four seasons per poterlo fotografare o anche solo rivedere. Speravo di vederlo prima che andasse a “Quelli che…” ma ho clamorosamente sbagliato l’orario (da qui capite che non seguo il calcio) e sono arrivata che lui già era arrivato da Fazio. Rimango ad aspettare e conosco delle persone molto simpatiche, 2 tedesche e 2 italiane e 3 ragazzi. Passiamo il tempo parlando di come/dove/quando Bowie è diventato importante per noi ecc. fino a quando ad un certo punto riconosco l’auto (1/2 infarto), ci avviciniamo con calma all’entrata del Four e finalmente rieccolo (infarto totale, nonostante tutto trovo lo stesso la forza di scattare una foto, quella più bella), subito circondato David autografa di tutto, dai fogli bianchi alle braccia di fan che lo avevano seguito in macchina, io sto dietro di lui, se allungo un dito lo tocco, poi ad un tratto si gira mi dice “thanks” e io quasi paralizzata allungo la mano che lui stringe, e con la mia mano nella sua continua a camminare (un passo o due) fino a ritrovarmi dentro la hall, allora sento che la sua mano lascia la presa e io rimango li a guardarlo svanire dietro un pilastro. “Adesso però deve uscire” al suono di queste parole mi sono risvegliata ed ho visto il portiere dell’albergo che mi guardava. Che bestia, ha spezzato l’incanto… Alle 18 l’ho visto per l’ultima volta, l’ho fotografato e salutato e infine me ne sono tornata a casa. Ecco qui il riassunto di due giorni indimenticabili, spero di non avervi annoiato e che le mie foto vi piacciano.

A cura di Jiò

 

 

MILANO, VENERDI’ 3-12-99, ORE 19….

SI DICEVA CHE DAVID BOWIE FOSSE A LONDRA, E INVECE NO!!! CON UN CLAMOROSO COLPO DI FORTUNA LO ABBIAMO INCONTRATO MENTRE ARRIVAVA ALL’ALBERGO!!!!

Verso le 19 noi ci siamo a messi a girare gli hotel milanesi per cercare di avere qualche info. Quando siamo arrivati davanti all’albergo Four Seasons, beh, dopo un paio di minuti abbiamo visto arrivare la band…e quindi abbiamo capito che c’eravamo!!!!
E’ stato bello salutare Mike e Gail e gli altri musicisti. Abbiamo quindi saputo che David sarebbe arrivato da li’ a breve…
Dopo mezz’ora ci dicono che David ha perso l’aereo ed allora arrivera’ piu’ tardi…e noi resistiamo senza problemi!
Dopo 2 ore abbondanti di attesa al freddo ecco arrivare un taxi…appena scorgiamo il volto di David appoggiato al finestrino del taxi comincia uno splendido minuto…..eccolo scendere!!! e’ stato tutto velocissimo. David aveva le mani impicciate dalle borse (aveva probabilmente fatto degli acquisti all’aeroporto), e’ stato gentilissimo. E’ sceso dal taxi con un bel sorriso, e lo abbiamo accolto con un “welcome to Milan David”. Ci ha stretto la mano e ci ha fatto due autografi(avevamo dietro, sprovveduti, solo il cds di Thursday’s Child, e cosi’ ci siamo fatti firmare uno la copertina, l’altra il cd!). Ci siamo offerti di reggergli le borse, ma lui ha sorriso e con una discreta abilita’ e’ riuscito a firmare pur con le mani impicciate! E poi , dopo averci nuovamente sorriso e dopo averci dato il tempo di dirgli “thanks a lot for your great music, we look forward to tomorrow night!” e’ scivolato veloce nella hall, salutandoci con la mano…sono stati 60 secondiintensissimi!!!
David aveva su le lenti con i vetri leggermente oscurati, un cappottino scuro e pantalone beige.
Non speravamo di avere tanta fortuna, e purtroppo non avevamo la macchina fotografica!!!!!!(comunque e’ stato tutto cosi’ veloce che forse non saremmo riusciti per l’emozione a farle comunque). Pero’…dio !!!!! Abbiamo le firme ed un ricordo stupendo !!! quando David e’ entrato nella hall ed e’ scomparso verso la reception ci e’ sembrato ancora tutto un sogno… C’eravamo solo noi due ad aspettarlo, e questo ha reso tutto ancora piu’ speciale! Dopo l’incontro abbiamo continuato a tremare per 10 minuti!!!

Ed il giorno dopo lo show di David e’ stato grandissimo…ce lo siamo gustati (spintoni a parte e dopo 7 ore di attesa) in seconda fila …fantastico!!!

Aspettiamo fiduciosi un tour l’anno prossimo, e la prossima volta ci armiamo di macchina fotografica, e la foto con David non ce la leva nessuno!!!!

ciao
A cura di Alex e Morena

 

Se volete raccontarci i vostri incontri con David Bowie e/o la sua Band scrivete a velvetgoldmine@velvetgoldmine.it

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