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Intervista a Stefano Benni

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Due chiacchere via mail (si può dire?) con Stefano Benni

Le cose succedono a volte in modo fortuito e nessuno se le aspetta. I protagonisti d’apertura di questo scambio di battute sono Sandrino di Roma (you’re fabulous!) e Stefano Benni; quest’ultimo a cena in un ristorante al centro di Roma dove Sandrino lavora. Sandrino parla sempre di Bowie, quando può, e, dopo essersi ricordato che lo scrittore ha parlato di David Bowie in qualche suo libro (di cui al momento non ricorda il nome), decide di avvicinarlo e fargli un paio di domande. Si inizia da un banale Buonasera signor Benni, mi perdoni se la disturbo, ma so che le piace Bowie.. e si arriva a Sì, mi piaceva molto, tanto più che ho visto il concerto di addio di Ziggy Stardust a Londra nel 1973“. Fulmine (è il caso di dirlo)!!! Posso avere la sua mail per qualche domanda, per il nostro sito Velvet Goldmine?” “Certamente. Poi Sandrino ci chiama e ci racconta tutta la storia, poi uno scambio di mail con il signor Benni che ci conferma la sua disponibilità, una telefonata al nostro GiulioPK (sempre preparatissimo e fine conoscitore dei lavori dello scrittore bolognese) che redige per noi una decina di domande veloci, un po’ per sapere qualcosa da un testimone di quel concerto, un po’ per avere qualche pennellata sull’atmosfera e sul clima di quegli anni. Qui sotto l’interessante botta risposta.
Grazie a Sandrino, a GiulioPK e soprattutto a Stefano Benni.

Cominciamo dalla tua passione per Bowie: in Margherita Dolcevita a un certo punto la protagonista dice “Innamorarsi, come hanno detto Platone e David Bowie, è orribile“. Questa frase Bowie l’ha detta in un’intervista. Se ne deduce che tu lo segua davvero…
No, non sono un biografo di Bowie, ma quella frase mi aveva colpito.

Tu hai visto a Londra il concerto di addio di Ziggy: già ti piaceva Bowie o eri andato semplicemente a Londra e, già che c’eri, hai deciso di vedere il cantante del momento? O semplicemente, ci sei andato come si andava all’epoca ai concerti, per stare in giro con gli altri? Cosa ricordi di quel concerto?
Avevo un’amica che aveva i biglietti, e Bowie mi sembrava giù uno che facesse cose molto originali. Mi colpì il fatto che sapeva fare tutto: cantare, muoversi, suonare, travestirsi. E anche l’insieme dello spettacolo: era davvero teatro rock. Era Alice nel Paese delle Meraviglie, con Carroll che finalmente si toglieva la tonaca. Adesso ci siamo abituati, allora mi stupì. Proprio il contrario delle abbuffate di effetti speciali di adesso. 

Poi hai visto altri concerti del Duca?
Uno in Germania, qualche anno dopo . Non mi ricordo la città. Sono un vecchietto anche io, proprio come il Duca. Era ancora bravissimo, ma molto più misurato, cool. 

Com’era Londra nel ’73?
Un bel cartone animato, molto eccitante. 

E Bologna, negli stessi anni? Affinità e divergenze…
Bologna era una piccola,piccola  città. Ma stavano crescendo  un sacco di artisti giovani, proprio come a Londra.

A proposito di Bowie e di quegli anni, non è che nell’ambiente di sinistra fosse proprio il cantante preferito. Anche prima delle dichiarazioni del ’76 su Hitler come rockstar c’era chi storceva il naso davanti al suo “decadentismo”. Ma c’era anche chi, “fuori linea” lo apprezzava.
Penso che Bowie provocasse, c’era chi ne diceva di peggiori, penso alle stronzate sataniste, e poi l’estetica del glam per alcuni era di destra per altri di sinistra. Il Rocky Horror, ad esempio, era odiato dalla destra e amato a sinistra. Fuori da un cinema, una volta, scoppià una rissa perchè c’erano dei ragazzi di destra  urlavano “froci” a quelli che uscivano. Ma erano anni di fertile,  appassionata stupida confusione. Adesso il rock è  molto spesso  una palude di noia ed effetti speciali. 

Da romanziere e da ammiratore di Bowie, hai letto Havana Glam di Wu Ming? Che ne pensi?
Mi piacciono i Wu Ming ma questo libro non l’ho letto.

Nella poesia Colonna sonora Bowie non c’era, ma era nominato nella poesia precedente di Prima o poi…, ossia Le cuffie, mentre faceva il cretino nel walkman di una ragazza…
Beh, lo ascoltavano tutti.Io poi lavoravo in una radio libera.

Era molto bella Colonna sonora: qual è il tuo rapporto col rock, oltre a quello di colonna sonora personale espresso in questa poesia?
Sono nato coi libri, col rock ,col jazz, con Faurè, con Kubrick, coi fumetti. Ero un onnivoro bastardo. Adesso sono un po’ più schifiltoso.

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Stefano Benni è nato a Bologna nel 1947. Giornalista, scrittore e poeta, collabora con numerose testate. Ha diretto per Feltrinelli la collana Ossigeno. Ha curato la regia e la sceneggiatura del filmMusica per vecchi animali (1989), scrive per il teatro e ha allestito col musicista Paolo Damiani uno spettacolo di poesia e jazz,Sconcerto (1998), è ideatore della Pluriversità dell’Immaginazione. Dal 1999 cura la consulenza artistica del festival internazionale del jazz “Rumori mediterranei” che si svolge ogni anno Roccella Jonica. é autore di numerosi romanzi di successo. Link: Il sito ufficiale

 Bibliografia sintetica

Bar sport, Mondadori, 1976
Prima o poi l’amore arriva, Feltrinelli, 1981
Terra!, Feltrinelli, 1983
Comici spaventati guerrieri, Feltrinelli, 1986
Il bar sotto il mare, Feltrinelli, 1987
Baol. Una tranquilla notte di regime, Feltrinelli, 1990
Ballate, Feltrinelli, 1991
La compagnia dei Celestini, Feltrinelli, 1992
L’ultima lacrima, Feltrinelli, 1994
Elianto, Feltrinelli, 1996
Bar sport Duemila, Feltrinelli, 1997
Paz. Scritti, disegni, fumetti, con Andrea Pazienza, Einaudi, 1997
Blues in sedici. Ballata della città dolente, Feltrinelli, 1998
Teatro, Feltrinelli, 1999
Stranalandia, con P.Cuniberti, Feltrinelli, 1999
Leggere, scrivere, disobbedire. Conversazione con Goffredo Fofi con Goffredo Fofi, Minimum Fax, 1999
Italiani, con Gianni Berengo Gardin, Federico Motta, 1999
Spiriti, Feltrinelli, 2000
Baol. Una tranquilla notte di regime, Feltrinelli, 2002
Saltatempo, Feltrinelli, 2001
Dottor Niù. Corsivi diabolici per tragedie evitabili, Feltrinelli, 2001
Teatro 2, Feltrinelli, 2003
Achille piè veloce, Feltrinelli, 2003
Baldanders. Con CD Audio, Full Color Sound, 2004
Misterioso viaggio nel silenzio di Thelonious Monk. Con DVD, Feltrinelli, 2005
Margherita Dolcevita, Feltrinelli, 2005
Achille piè veloce, Feltrinelli, 2005
La grammatica di Dio, Feltrinelli, 2007

Pane e tempesta, Milano, Feltrinelli, 2009

La traccia dell’angelo, Palermo, Sellerio, 2011

Di tutte le ricchezze, Milano, Feltrinelli, 2012

Fen il fenomeno, Feltrinelli, 2011

Le Beatrici, Feltrinelli, 2011

Pantera, Feltrinelli, 2014

Cari mostri,  Feltrinelli, 2015

Se avete informazioni o materiale da inviarci scrivete a velvetgoldmine@velvetgoldmine.it

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