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Il Gabinetto del Dottor Caligari

Giorgio Magarò, cineasta di Pavia, ha partecipato nel 2002 al festival cinematografico ‘Rimusicazioni‘, riproponendo il celebre capolavoro espressionista muto ‘Il gabinetto del dottor Caligari‘, girato nel 1920, con la colonna sonora di David Bowie. L’effetto è davvero sorprendente e al lavoro cinematografico, tecnicamente di altissimo livello, si affianca una lettura contemporanea di grande effetto. Ecco la tracklist che è stata impiegata:

Sunday
Sense of Doubt
Wishful Beginnings
Moss Garden
A New Carrier In A New Town
Leon
Weeping Wall
Subterraneans
Brillant Adventure
The Motel
Hearts Filthy Lesson
Warsawa
Ramona A. Stone
I Am With Name
Neuköln
Telling Lies
A Small Plot Of Land
When The Wind Blows
Heathen 

Il gabinetto del dottor Caligari


gabinettodrcaligari10La scheda del film

TITOLO ORIGINALEDas Kabinett des Dr. Caligari, 78”, Germania (1920) di Robert Weine con Werner Krauss, Conrad Veidt, Lil Dagover, Friedrich Feher.
LA TRAMA: Nella cittadina tedesca di Holstenwall intorno al 1830 il dottor Caligari esibisce in un baraccone da fiera il sonnambulo Cesare, inconsapevole esecutore dei suoi delitti. Lo studente Franz scopre che Caligari è il direttore di un manicomio e lo smaschera. In una sequenza finale, ambientata nel manicomio, si viene a sapere che Franz è pazzo e che tutto il racconto è frutto di una sua ossessione. Opera espressionista per eccellenza, capolavoro del muto di straordinaria influenza sul cinema successivo, probabilmente è il primo film di culto della storia del cinema, il primo film horror di valore e il primo a proporre la teoria che il terrore psicologico può essere spaventevole quanto quello fisico. Oltre alla sua forza claustrofobica figurativa, frutto di un coerente apporto di scene, costumi, illuminazione, recitazione, che crea un mondo di caos, paura, incomunicabilità, il film è assai moderno nella sua tematica per l’intersecazione dei suoi livelli di realtà e l’ironica ambiguità del suo scioglimento (la scheda è tratta da Morandini, Dizionario dei film 2005, Zanichelli)

 

Estratto del film con musiche di David Bowie:

 

Abbiamo incontrato Giorgio Magarò e lo abbiamo intervistato.

Gabinettodrcaligari2Innanzitutto complimenti per lo splendido lavoro che hai fatto. E’ davvero interessante questo sovrapporsi di due media, il cinema e la musica, creati in due momenti così diversi. Posso chiederti in due parole chi sei, da dove vieni, quale tipo di percorso visivo hai attraversato?
Mi chiamo Giorgio Magarò, sono un regista che vive in un paesino del pavese (Torrevecchia Pia). Da oltre una decina d’anni mi occupo prevalentemente di documentari sociali ed educativi, saltuariamente di videoclip musicali, ma il mercato italiano sai com’è…

Hai avuto difficoltà a scegliere i brani di David Bowie da impiegare come commento sonoro al film di Wiene o tutto è andato in un senso quasi spontaneo, quasi se non ci fosse miglior musica che potesse accompagnare quelle immagini?
gabinettodrcaligari_3Beh, per la verità ho sempre sognato di utilizzare le musiche di Bowie per un video, ma, come forse saprete, questa cosa è legata a questioni di diritti spesso onerosissime e soprattutto complicate dal punto di vista burocratico. Paradossalmente in televisione il problema non esiste e se fai un servizio televisivo puoi usare quello che vuoi. Qualche anno fa, ad esempio, avevo usato senza problemi Time per un servizio sui giovani per una televisione lombarda. All’epoca avevo usato anche i Bluvertigo e mi ricordo che durante un’intervista che feci a Morgan parlammo a lungo di David e dei sui lavori. Mi ricordo l’entusiasmo di Morgan per Earthling.
L’occasione di un concorso come il “Rimusicazioni film Festival”, dove non avevo problemi di diritti, era tutta da sfruttare. Quanto all’adattabilità dei brani di Bowie al lavoro di Wiene… che dire… potrebbe essere tutta musica fatta su misura per un film così.

gabinettodrcaligari6Quali brani di Bowie avresti voluto inserire e, magari per motivi di spazio, non ti è stato possibile? Quali brani invece hai inserito e poi scartato?
Il video dura un’ora e quindi ho potuto inserire varie cose: dal periodo strumentale berlinese ai deliri di Outside ai ritmi incalzanti di Earthling. In ogni caso mi sono concentrato sulle atmosfere cupe di questo horror, dando la priorità ai brani più “maledettamente decadenti” di Bowie. E’ stata una scelta naturale. Forse mi sono mancate le “canzoni” vere e proprie tipoAlways crashing in the same car o Seven years in Tibet… insomma ho dovuto dare la priorità alla musica strumentale di Bowie, anche se alcuni brani tipo Sunday o Heathen hanno dato un contributo notevole.

Che cosa accomuna David Bowie e Il gabinetto del dottor Caligari? David Bowie è, in un certo senso, un espressionista? Ritieni che Bowie sia stato influenzato dagli elementi artistici della Germania degli anni venti?
gabinettodrcaligari9Non so se David sia stato influenzato o meno da questo movimento. E’ come se l’avventura a Berlino con Briano Eno fosse stata insieme una sperimentazione sulle avanguardie e una ricerca delle radici espressioniste. Bowie espressionista? Direi di si. Decisamente. Quale musicista più di lui?

Hai mai cercato di far avere a Bowie una copia del tuo splendido lavoro?
No. Troppo complicato anche se mi piacerebbe. Mi piacerebbe però coinvolgere i fans e le fans di Velvet Goldmine in una proiezione, magari a Milano, chissà…

Da videomaker quale sei, cosa pensi dei video di Bowie? Quale ritieni sia il suo capolavoro visivo?
Bowie ha così tante anime che è difficile identificare un momento preciso in cui emerga il “capolavoro”. Posso dire che ho amato il bianco e nero di Wild is the wind ma anche il “futurismo” di Jump They Say o il “decadentismo” di Hearts Filthy Lesson… il “surrealismo” di Ashes to Ashes o di Little Wonder…beh Floria Sigismondi in effetti ha fatto un lavoro stupendo, ha saputo “vedere” il personaggio, la sua storia. In Little Wonder c’è un po’ di Ziggy ma anche L’uomo che cadde sulla Terra.

gabinettodrcaligari5Che film faresti interpretare a David Bowie?
Un film mio… Scherzi a parte, il Bowie di questo periodo mi ispira poco dal punto di vista del personaggio. E’ un periodo di pausa, così mi sembra. Forse è troppo sereno (malanni a parte). La figura nervosa di Outside, quella sì… Un Blade runner 2005… con musiche sue tutte nuove. Dovrebbe essere un investimento su Bowie a tutto tondo. Un film di fantascienza che riprenda il discorso dell’alieno. Il personaggio solo e malinconico. Poetico, artista. Ripartirei da una frase di David: “La fragilità resta una delle più belle fonti di creatività“.

Che difficoltà ha una persona con la tua formazione e i tuoi progetti a mostrare i propri lavori?
E’ così banale prendersela con il fatto di essere in Italia ma… è così purtoppo. Non esiste spazio per artisti vecchi e nuovi. Tranne poche case di produzione indipendenti non c’è spazio per la sperimentazione anche perché sale cinematografiche, tv, videoteche sono nelle mani di un solo uomo. 1984?

gabinettodrcaligari4Hai visto Metropolis di Fritz Lang rimusicato da Giorgio Moroder? Che ne pensi?
Non mi aveva colpito molto anche se il valore indubbio di quel lavoro è stata di aver fatto conoscere un capolavoro al grande pubblico. A parte questo mi è sembrata una ottima operazione commerciale, ma infilare un brano pop o rock dopo l’altro non vuol dire necessariamente creare una nuova colonna sonora. Anche se alcuni brani tipo quello di Freddie Mercury erano sicuramente validi…ma provate a confrontare le colonne sonore di Metropolis e quella di Cat People e capirete la differenza.

Quale altro film vorresti rimusicare e con la musica di chi?

Paradossalmente mi piacerebbe provare a girare un film davvero muto… senza suoni. Mi domando fino a che punto sia possibile fare immagini così potenti da raccontarsi da sole… Ma forse è una cosa impossibile oggi… nell’era dell’audiovisivo. Gli spettatori riempirebbero il silenzio con commenti e chiacchiere. Non siamo Sons of the silent age.

gabinettodrcaligari7Se David Bowie ti chiedesse di fare un video per lui per un qualunque suo brano, quale sceglieresti e come lo realizzeresti?
Prima dovrei riprendermi la choc… Credo che proporrei Something in the air, mi sembra che non sia mai stato fatto. Come lo realizzerei? Difficile rispondere. Il processo creativo è fatto da notti in bianco….Forse un amore “condannato” da un incidente industriale tipo “Bhopal”… Lui e lei che si amano mentre qualcosa nell’aria travolge e uccide la gente silenziosamente.

Grazie Giorgio e ancora complimenti per il tuo lavoro; ci auguriamo di assistere un giorno a una proiezione pubblica del film in una bella sala cinematografica. Siamo a tua disposizione per qualsiasi aiuto.
Grazie di cuore a V.G.

 

Il sito ufficiale: www.giorgiomagaro.it

 

 

 

Se avete informazioni e materiale da inviare, scriveteci a velvetgoldmine@velvetgoldmine.it

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