David Bowie Italia | Velvetgoldmine.it http://velvetgoldmine.it David Bowie Italia Sat, 21 Jul 2018 20:28:13 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.7 http://velvetgoldmine.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/cropped-piccolo-1-32x32.png David Bowie Italia | Velvetgoldmine.it http://velvetgoldmine.it 32 32 Never Let Me Down 2018: il primo ascolto http://velvetgoldmine.it/2018/07/never-let-me-down-2018/ http://velvetgoldmine.it/2018/07/never-let-me-down-2018/#comments Thu, 19 Jul 2018 09:00:42 +0000 http://velvetgoldmine.it/?p=12753 Never Let Me Down 2018, la versione re-incisa e riarrangiata dell’originale del 1987, è una sorpresa che sicuramente stupirà tutti e dividerà i fan. Sarà un’esclusiva del cofanetto “Loving the Alien” e non sarà perciò pubblicato separatamente. Never Let Me Down 2018 è stato presentato, in gran segreto, ad una platea ristrettissima di persone nel …

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Never Let Me Down 2018, la versione re-incisa e riarrangiata dell’originale del 1987, è una sorpresa che sicuramente stupirà tutti e dividerà i fan. Sarà un’esclusiva del cofanetto “Loving the Alien” e non sarà perciò pubblicato separatamente.

Never Let Me Down 2018 è stato presentato, in gran segreto, ad una platea ristrettissima di persone nel mondo. Paul Bromby, direttore marketing del catalogo di Warner Music International, ha voluto organizzare degli incontri riservati in giro per l’Europa per poter far sentire in anteprima il disco. Tutto si è svolto nella massima segretezza e Velvetgoldmine, insieme alle altre poche testate giornalistiche coinvolte, ha dovuto firmare un documento di riservatezza sui cui era riportata anche la tempistica di divulgazione delle informazioni. In tutto il mondo, ci ha detto Bromby, solo 25 persone hanno potuto ascoltarlo. La sessione di ascolto si è svolta presso  all’Hi-Fi Club di Milano.

Prima di raccontarvi questa chicca che è Never Let Me Down 2018, facciamo allora un passo indietro fino al 2008: è l’anno in cui David Bowie ha gettato il seme di questo progetto. Per la compilation iSelect chiese a Mario J. McNulty di remissare il brano Time Will Crawl. Sterling Campbell incise una nuova traccia di batteria che andò a sostituire l’originale, e fu aggiunta una sessione di archi. Bowie ne fu entusiasta e espresse il desiderio di poter lavorare anche alle altre tracce, fino a scriverlo sulle note della compilation: “Oh, to redo the rest of that album” (oh, poter rifare il resto di quell’album). In seguito Bowie espresse a McNulty la volontà di rimettere mano all’intero album e ne parlarono in maniera approfondita. Voleva che fosse suonato da musicisti diversi e che suonasse “come il disco di una band”.

Con un salto temporale di dieci anni, arriviamo dunque a Never Let Me Down 2018. McNulty è entrato negli Electric Lady Studios di New York insieme al batterista Sterling Campbell, al bassista di ★ (“Blackstar”) Tim Lefebre, a David Torn alla chitarra e … udite udite: Reeves Gabrels. Sì, avete sentito bene: Reeves Gabrels e questo gruppo fenomenale si è riunito e ha risuonato Never Let Me Down. Aggiungete una sezione di archi, arrangiata da Nico Muhly, e la mascella potrebbe anche non chiudersi più.

Si è voluto quindi dar seguito ad un desiderio di Bowie che non ha potuto concretizzarsi.

La nuova versione è ovviamente sostanzialmente diversa dall’originale: tutte le parti di David Bowie, non solo la voce ma qualsiasi strumento da lui suonato, sono state ovviamente preservate e anzi, messe in primo piano. È proprio la voce di David ad uscire prepotentemente: non più affogata nel missaggio degli anni ’80, rivela una vena più scura e profonda, come più scuri sono gli arrangiamenti che ricalcano le tematiche dell’album.

Alcuni arrangiamenti richiameranno Heathen, altri addirittura Outside.

David Bowie 1987 Loving the Alien cofanettoAnche la copertina di Never Let Me Down 2018 è stata ripensata e sono stati utilizzati degli scatti della stessa sessione fotografica.

Ma non fraintendete: Never Let Me Down soffriva moltissimo degli arrangiamenti che lo affossavano completamente, ma anche di un certo calo di ispirazione. Le canzoni sono quelle e, sebbene alcuni brani fossero di ottima fattura, alcuni anche molto buoni, altri erano e rimangono deboli.

Nettamente migliori rispetto all’originale, ma non c’è da gridare al miracolo.

Siamo convinti che David Bowie avrebbe apprezzato questo progetto. Ora, sappiamo bene che i fan più “puristi” grideranno allo scandalo e ai tentativi di riscrivere la storia. Per un fan di Bowie essere un purista è d’altronde un controsenso: se c’è una cosa che abbiamo imparato dalla sua vita e dalla sua arte, è che non esiste purismo ma contaminazione, innesto, sperimentazione, voglia di osare. Non esistono tabù. Nessuno si sarebbe mai sognato di rimettere mano a “Heroes”: ma se il desiderio espresso dall’artista era di riveder suonato questo disco, non c’era occasione migliore di questa. E la storia non si riscrive mai: ci si può semmai divertire a vedere una realtà alternativa, come in un film. “E se questo album fosse stato suonato da altri musicisti, oggi, come suonerebbe?”. Come questo Never Let Me Down 2018.

Qualcun altro obietterà che queste operazioni, una volta che l’artista è scomparso, sono trovate commerciali. Non c’è una singola cosa di Bowie che possa essere pubblicata senza la valutazione e il consenso del management (leggi: Coco Schwab). Compito di Coco, negli ultimi 45 anni, è stata affiancare Bowie in tutto. Nessuno meglio di lei sa cosa Bowie voleva, come voleva che fosse fatto.

Fatte queste dovuto premesse, vi riportiamo le nostre impressioni sull’ascolto in anteprima di questo Never Let Me Down 2018 che potrebbe, a tutti gli effetti, essere considerato un nuovo album di David Bowie.

NEVER LET ME DOWN 2018: TRACCIA PER TRACCIA

David Bowie never let me down 2018

Day In Day Out

Si capisce immediatamente quanto l’atmosfera dell’album si discosti da quello originale: un suono più scarno e cupo, voce in primo piano insieme alle chitarre. Non ci sono più tutti gli effetti anni ’80 e nel break centrale c’è un bell’assolo di Reeves Gabrels.

Time Will Crawl

Da questo brano ha avuto inizio tutto il progetto come abbiamo spiegato. Ma non è la versione uscita su iSelect nel 2008. Perché si potesse amalgamare al resto dell’album doveva essere reincisa e riarrangiata con gli stessi musicisti. Inizio acustico con solo chitarra e voce, e gli altri strumenti che si aggiungono fino a raggiungere un climax molto rock. Grande lavoro e belle chitarre.

Beat of Your Drum

Se finora eravamo rimasti piacevolmente sorpresi, con questa traccia si comincia a far sul serio. Una bellissima orchestrazione di archi, suoni ambientali, un finale strumentale trascinante e un grande applauso per Gabrels che, come al solito, si distingue. Dimenticate l’originale: questa è tutt’altra cosa.

Never Let Me Down

Anche qui chitarre, che con Gabrels e Torn sono la cifra stilistica dell’album. Sono spariti i coretti del ritornello sostituiti da un lavoro di chitarra. Il sound è corposo e avvolgente e gli archi sul finale fanno la differenza. In definitiva ha un ritmo più incalzante e sparisce quell’effetto nenia dell’originale.

Zeroes

Anche in questo caso il lavoro fatto rispetto all’originale è stato davvero notevole, con arrangiamenti che ci hanno fatto pensare subito a Toy. Psichedelica, con delle chitarre jingle-jangle e l’assolo di sitar originale suonato da Peter Frampton in bella evidenza (per chi non lo sapesse, una curiosità: quel sitar era appartenuto a Jimi Hendrix). Una bella traccia che infatti è stata scelta come singolo 45 giri picture disc in uscita il 7 Settembre, e disponibile già da oggi in versione digitale.

Glass Spider

Questo è il brano che ci ha letteralmente fatto cadere la mascella. Una versione apocalittica che non avrebbe affatto sfigurato su Outside. Ed è proprio quella l’atmosfera. Gli ingredienti ci sono tutti: inizio ambient cupo e drammatico, chitarre strazianti con riverberi e distorsioni, la voce di Bowie effettato con echi che si rincorrono. Il ritmo è rallentato, pulsante, meccanico: irriconoscibile. E alla fine la traccia dura un minuto e mezzo in più rispetto all’originale del 1987. E comunque sì, avete letto bene: abbiamo accostato un brano di Never Let Me Down ad Outside.

Shining Star

Qui il lavoro da fare era davvero una missione impossibile. La traccia è quella che è, forse la più debole dell’album. Tuttavia, migliora senz’altro: il sound si conforma a quello dell’intero album e quindi si fa scuro. C’è sempre un grande lavoro di chitarre che aggiunge una bella atmosfera e il fatto che sia stata rallentata le conferisce un’andatura più ambigua. Ci eravamo psicologicamente preparati alla prova del nove, a dover subire ancora una volta quello stupro uditivo che consiste nel sentire quella sottospecie di rap cantato da un inutile Mickey Rourke. Con gli occhi semichiusi pronti alla botta, siamo invece stati accarezzati da una voce delicata e profonda, una voce angelica che non può essere scambiata con altra: Laurie Anderson.  Che dire? Talmente inaspettato che ci è venuta la pelle d’oca.

New York’s In Love

Un brano molto rock, suono compatto, bei cori e chitarre anche qui in gran lustro. Questa traccia guadagna tantissimo e si riscopre piacevole, con un Reeves Gabrels che fa del suo meglio. Ci ha ricordato alcuni dei pezzi più sostenuti di Reality.

’87 and Cry

Anche in questo caso qui molto rock e begli arrangiamenti per un pezzo che continua a dividere. Qualcuno la trova una delle tracce migliori dell’album, qualcuno la peggiore. A chi non piaceva la versione del 1987, non piacerà neanche questa. Non c’è una differenza sostanziale ma sicuramente è di gran lunga migliore dell’originale. Promossa.

Bang Bang

Eccoci all’ultima traccia. Neanche a dirlo, anche qui ci coglie di sorpresa: inizia con gli archi. Molto rallentata, profondamente diversa dall’originale, si regge soprattutto su un grande arrangiamento della sezione archi. Anche qui, ci ripetiamo, il sound è molto più cupo. Molto bella.

Ammettiamo che al termine dell’ascolto eravamo davvero frastornati. Paul Bromby della Parlophone ci fissava sornione in attesa del nostro commento. Che in quel momento è stato un “wow”.

David Bowie Never Let Me Down Traduzione Testo LyricsL’impressione è che questi arrangiamenti rendano giustizia all’album. Non che lo salvino definitivamente dall’essere tra i dischi meno amati di Bowie, ma almeno gli danno una chance. E se la merita. Il nostro è stato un solo ascolto di Never Let Me Down 2018, quindi non possiamo ancora sapere quanto rimarrà dopo quel “effetto wow” che può cogliere un fan abituato alla versione originale. I pezzi ci sono, intrigano, ci guadagnano. Qualcuno entusiasma. È senz’altro un guitar album parallelo che si affianca e non può in alcun modo sostituirsi al 1987. Il sound è certamente più consono ai temi trattati, che non erano affatto leggeri.  L’atmosfera ricorda soprattutto Heathen e il mai realizzato Toy.

Ci guadagna anche la voce di Bowie, che qui è molto più in evidenza e godibile in tutte le sue sfumature drammatiche.

Un ulteriore miglioramento lo si sarebbe avuto se Bowie avesse avuto il tempo e la possibilità di  svolgere un lavoro come Toy, reincidendo anche le parti vocali. Perché è vero che quel falsetto su alcuni brani avrebbe potuto essere sostituito da una voce più profonda. Pezzi come Shining Star e Never Let Me Down avrebbero, con una voce più cupa e i nuovi arrangiamenti, assunto tutt’altro spessore.

Le critiche non mancheranno, lo abbiamo detto. Lo sappiamo. Noi troviamo che questa sia un’operazione perfettamente in linea con ciò che conosciamo di Bowie. Leggeremo di fan scandalizzati e sorrideremo ripensando alle parole di Bowie su Dollar Days:

“Sto morendo dalla voglia di metterli di fronte all’inconsueto
E prendermi gioco di loro, ancora una volta
Ci sto provando”

E sebbene ormai manchi, tremendamente, da due anni, non possiamo non immaginarlo a sghignazzare.

Ed ora che abbiamo acceso un po’ la vostra curiosità, potete ascoltare qui sotto la nuova versione di Zeroes

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Loving the Alien: cofanetto in uscita il 12 Ottobre http://velvetgoldmine.it/2018/07/loving-the-alien-cofanetto/ http://velvetgoldmine.it/2018/07/loving-the-alien-cofanetto/#respond Thu, 19 Jul 2018 08:00:00 +0000 http://velvetgoldmine.it/?p=12660 Loving the Alien (1983 – 1988) è il titolo del quarto cofanetto dedicato alla discografia di David Bowie, in uscita il prossimo 12 ottobre e anticipato oggi da un singolo digitale e a settembre da un Picture Disc. Coprirà i poco apprezzati anni ’80. E invece riserva grandi sorprese, come la versione re-incisa di Never …

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Loving the Alien (1983 – 1988) è il titolo del quarto cofanetto dedicato alla discografia di David Bowie, in uscita il prossimo 12 ottobre e anticipato oggi da un singolo digitale e a settembre da un Picture Disc. Coprirà i poco apprezzati anni ’80. E invece riserva grandi sorprese, come la versione re-incisa di Never Let Me Down.

Loving the Alien (1983 – 1988), non giriamoci intorno, è il meno atteso e il meno desiderato tra i cofanetti che coprono la carriera di Bowie. I precedenti Five Years (1969 – 1973), Who Can I Be Now? (1974 – 1976) e A New Career in a New Town (1977 – 1982) d’altronde avevano gioco facile, coprendo l’arco di carriera più significativo e intenso di David Bowie.

David Bowie Loving the Alien Boxset cofanetto
La copertina del cofanetto

Gli anni ’80 di Bowie sono considerati, a ragione, la fase meno interessante della sua carriera. La virata pop di Let’s Dance del 1983, album raffinato e commerciale, è poi continuata in un soporifero Tonight e in quel Never Let Me Down del 1987 che ha sempre ricevuto critiche unanimi come l’album più debole di Bowie.

Eppure, eppure questo cofanetto riesce ad essere molto interessante. I tipi alla Parlophone non sono certo degli sprovveduti, e sapevano bene che era necessario uno sforzo in più per rendere appetibile una monografia su questo periodo storico. Complice anche il management (leggete: Coco Schwab) che supervisiona tutto e fa le cose come Bowie avrebbe voluto che fossero fatte.

E quindi no, non troverete in nessuno dei dischi la canzone Too Dizzy, neanche nel quarto capitolo del CD che raccoglie rarità Re:Call 4: inclusa nell’album originale, nelle ristampe successive Bowie la volle eliminare perché la detestava. Il suo volere continua ad essere rispettato: la canzone semplicemente non esiste più. Punto.

Però abbiamo finalmente la pubblicazione ufficiale di ben due live: il Serious Moonlight Tour del 1983 e il Glass Spider Tour del 1987. È vero che sono registrazioni che abbiamo quasi tutti, e che sono bootleg conosciutissimi tra i fan, ma la versione ufficiale fa sempre un gran piacere.

Sono incluse naturalmente le versioni rimasterizzate di tutti e tre gli album ufficiali.

David Bowie Loving the Alien Boxset cofanettoMa la vera chicca è Never Let Me Down 2018, la versione del disco riveduta e corretta. Come? Risuonandola. Avete presente tutte le volte che avete pensato  che quello che affossava veramente l’album erano i suoni e egli arrangiamenti anni ’80? Che sarebbe stato bello poterlo ascoltare con arrangiamenti diversi? Eccovelo servito: praticamente un nuovo album.

Mario McNully, responsabile del remix di Time Will Crawl per la compilation Iselect del 2008, ha chiamato a raccolta un supergruppo: Reeves Gabrels, David Torn, Tim Lefebre, Sterling Campbell.

E prima che i fan più puristi comincino a gridare allo scandalo (che poi essere un purista per un fan di Bowie, contrario a qualsiasi sorta di purismo, è un po’ un controsenso) chiariamo: il tutto è stato fatto sulla scia delle volontà di Bowie.

Velvetgoldmine ha potuto ascoltare l’anteprima dell’album in una sessione bunker con la Warner, e siamo perciò in grado di farvi una recensione del primo ascolto dedicata.

Ma torniamo prima al resto del contenuto.

Il cofanetto CD consiste di undici dischetti e quello in vinile di quindici LP che comprende i tre album originali, la versione 2018, i due live, un disco di remix, un disco di b-side e brani sfusi.

David Bowie 1987 Loving the Alien cofanetto Herb RittsSERIOUS MOONLIGHT (Live ’83)

Il doppio album Serious Moonlight, registrato a Montreal nel 1983, immortala quello che senza dubbio è stato il tour di maggior successo di Bowie; un tour planetario con masse oceaniche a seguito del trionfo di Let’s Dance.  Il missaggio fu eseguito all’epoca da Bob Clearmountain e la copertina riprende uno scatto di Denis O’Regan. È un live che conosciamo tutti perché pubblicato ufficialmente come video, ma mai come album audio.

GLASS SPIDER (Live Montreal ’87)

L’altro live Glass Spider (Live Montreal ’87) è, come quello precedente, tratto dal video che immortalava il tour successivo del 1987: il mastodontico Glass Spider in promozione di Never Let Me Down. Il concept grandioso del palco fu ispirazione, all’epoca, per molti altri artisti.

RE:CALL 4

Altro disco è il quarto capitolo di quello che, in questa serie di cofanetti, raccoglie rarità, b-side e demo: RE:CALL 4. Questa volta non contiene nulla di particolarmente interessante: troviamo i brani cantati da Bowie tratti da Labyrinth, quelli tratti da Absolute Beginners, singoli, remix. C’è il brano This Is Not America  tratto dalla colonna sonora del film The Falcon and The Snowman (in italiano: Il Gioco del Falco), quello omonimo tratto dal film di animazione When the Wind Blows, e il singolo cantato con Mick Jagger Dancing in the Street. 

David Bowie 1987 Loving the Alien cofanetto boxsetDANCE

Più filologicamente interessante la compilation Dance che, come dice il nome, raccoglie dodici remix. Quello che è interessante è che questa compilation doveva effettivamente essere pubblicata nel 1985. La copertina era stata scelta insieme a Bowie che però, all’ultimo momento, ci ripensò e bloccò tutto.

È stata quindi mantenuta solo la copertina, in omaggio a quel progetto fallito, ma i mix che che furono bocciati da Bowie rimangono, quindi, nel cassetto.

Il libro che accompagnerà il cofanetto, che consisterà di 128 pagine per la versione CD e 84 pagine per il vinile, conterrà foto rare o completamente inedite di Denis O’Regan, Greg Gorma, Herb Ritts e molti altri. Ci saranno anche recensioni dell’epoca e note tecniche da parte di Nile Rodgers, Hugh Padgham, Mario McNulty e Justin Shirley-Smith.

Come sempre, il cofanetto CD conterrà delle mini repliche del vinile. I CD saranno di colore dorato invece che il consueto argento. La versione in vinile sarà stampato su vinile di alta qualità di 180 gr.

Di seguito troverete tutti i dettagli del cofanetto, contenuto e tracklist. Se invece volete leggere la nostra recensione  di Never Let Me Down 2018, cliccate qui sotto.

DAVID BOWIE ‘LOVING THE ALIEN (1983-1988)’: IL CONTENUTO

Eccovi di seguito la lista dei contenuti per le tre versioni disponibili: fate clic sul titolo per navigare.

  • COFANETTO CD
  • COFANETTO LP
  • DIGITALE
  • Libretto con copertina rigida di 128
  • Let’s Dance (rimasterizzato) (1CD)
  • Serious Moonlight (Live ’83) (inedito) (2CD)
  • Tonight (rimasterizzato) (1CD)
  • Never Let Me Down (rimasterizzato) (1CD)
  • Never Let Me Down 2018 (inedito) (1CD)*
  • Glass Spider (Live Montreal ’87) (2CD)
  • Dance (1CD)*
  • Re:Call 4 (singoli fuori album, versioni editate, versioni singolo, b-side e colonne sonore) (rimasterizzato) (2CD)*

* Esclusiva di ‘Loving The Alien (1983-1988)’

  • Libretto con copertina rigida di 88 pagine
  • Let’s Dance (rimasterizzato) (1LP)
  • Serious Moonlight (Live ’83) (inedito) (2LP)*
  • Tonight (rimasterizzato) (1LP)
  • Never Let Me Down (rimasterizzato) (1LP)
  • Never Let Me Down 2018 (inedito) (2LP – il lato 4 contiene solo un’incisione )*
  • Glass Spider (Live Montreal ’87) (inedito su vinile) (3LP)*
  • Dance (2LP)*
  • Re:Call 4 (singoli fuori album, versioni editate, versioni singolo, b-side e colonne sonore) (rimasterizzato) (3LP)*

* Esclusiva di ‘Loving The Alien (1983-1988) Cofanetto LP’

  • Let’s Dance (rimasterizzato)
  • Serious Moonlight (Live ’83) (inedito)
  • Tonight (rimasterizzato)
  • Never Let Me Down (rimasterizzato)
  • Never Let Me Down 2018 (inedito)*
  • Glass Spider (Live Montreal ’87) (inedito)
  • Dance*
  • Re:Call 4 (singoli fuori album, versioni singolo, b-side e colonne sonore) (rimasterizzato)*

* Set esclusive

DAVID BOWIE ‘LOVING THE ALIEN (1983-1988)’: LA TRACKSLIT

Di seguito vi riportiamo la lunghissima tracklist delle due edizioni. Fate clic sul titolo per cambiare.

  • TRACKLIST COFANETTO CD
  • TRACKLIST COFANETTO VINILE

David Bowie Loving the Alien cofanetto boxset

LET’S DANCE

CD1

  1. Modern Love
  2. China Girl
  3. Let’s Dance
  4. Without You
  5. Ricochet
  6. Criminal World
  7. Cat People (Putting Out Fire)
  8. Shake It

SERIOUS MOONLIGHT (LIVE ’83)

CD1

  1. Look Back In Anger
  2. “Heroes”
  3. What In The World
  4. Golden Years
  5. Fashion
  6. Let’s Dance
  7. Breaking Glass
  8. Life On Mars?
  9. Sorrow
  10. Cat People (Putting Out Fire)
  11. China Girl
  12. Scary Monsters (And Super Creeps)
  13. Rebel Rebel

CD2

  1. White Light / White Heat
  2. Station To Station
  3. Cracked Actor
  4. Ashes To Ashes
  5. Space Oddity/Band Introduction
  6. Young Americans
  7. Fame
  8. Modern Love

TONIGHT

  1. Loving The Alien
  2. Don’t Look Down
  3. God Only Knows
  4. Tonight
  5. Neighborhood Threat
  6. Blue Jean
  7. Tumble And Twirl
  8. I Keep Forgettin’
  9. Dancing With The Big Boys

NEVER LET ME DOWN 

  1. Day-In Day-Out
  2. Time Will Crawl
  3. Beat Of Your Drum
  4. Never Let Me Down
  5. Zeroes
  6. Glass Spider
  7. Shining Star (Makin’ My Love)
  8. New York’s In Love
  9. ’87 And Cry
  10. Bang Bang

NEVER LET ME DOWN (2018)

  1. Day-In Day-Out
  2. Time Will Crawl
  3. Beat Of Your Drum
  4. Never Let Me Down
  5. Zeroes
  6. Glass Spider
  7. Shining Star (Makin’ My Love) (con Laurie Anderson)
  8. New York’s In Love
  9. ’87 And Cry
  10. Bang Bang

GLASS SPIDER (LIVE MONTREAL ’87)

CD 1

  1. Up The Hill Backwards
  2. Glass Spider
  3. Day-In Day-Out
  4. Bang Bang
  5. Absolute Beginners
  6. Loving The Alien
  7. China Girl
  8. Rebel Rebel
  9. Fashion
  10. Scary Monsters (And Super Creeps)
  11. All The Mad Men
  12. Never Let Me Down

CD 2

  1. Big Brother
  2. ‘87 And Cry
  3. “Heroes”
  4. Sons Of The Silent Age
  5. Time Will Crawl / Band Introduction
  6. Young Americans
  7. Beat Of Your Drum
  8. The Jean Genie
  9. Let’s Dance
  10. Fame
  11. Time
  12. Blue Jean
  13. Modern Love

DANCE

  1. Shake It (Re-mix aka Long Version)
  2. Blue Jean (Extended Dance Mix)
  3. Dancing With The Big Boys (Extended Dance Mix)
  4. Tonight (Vocal Dance Mix)
  5. Don’t Look Down (Extended Dance Mix)
  6. Loving The Alien (Extended Dub Mix)
  7. Tumble And Twirl (Extended Dance Mix)
  8. Underground (Extended Dance Mix)
  9. Day-In Day-Out (Groucho Mix)
  10. Time Will Crawl (Dance Crew Mix)
  11. Shining Star (Makin’ My Love) (12” mix)
  12. Never Let Me Down (Dub/Acapella)

RE:CALL 4

CD 1

  1. Let’s Dance (versione singolo)
  2. China Girl (versione singolo)
  3. Modern Love (versione singolo)
  4. This Is Not America (dal film ‘The Falcon And The Snowman’) – David Bowie / Pat Metheny Group
  5. Loving The Alien (versione remixata)
  6. Don’t Look Down (versione remixata)
  7. Dancing In The Street (Clearmountain mix) – David Bowie e Mick Jagger
  8. Absolute Beginners (da Absolute Beginners)
  9. That’s Motivation (da Absolute Beginners)
  10. Volare (da Absolute Beginners)
  11. Labyrinth Opening Titles/Underground (da Labyrinth)
  12. Magic Dance (da Labyrinth)
  13. As The World Falls Down (da Labyrinth)
  14. Within You (da Labyrinth)
  15. Underground (da Labyrinth)

CD 2

  1. When The Wind Blows (versione singolo) (dal film When The Wind Blows)
  2. Day-In Day-Out (versione singolo)
  3. Julie
  4. Beat Of Your Drum (versione corta vinile)
  5. Glass Spider (versione corta vinile)
  6. Shining Star (Makin’ My Love) (versione corta vinile)
  7. New York’s In Love (versione corta vinile)
  8. ‘87 And Cry (versione corta vinile)
  9. Bang Bang (versione corta vinile)
  10. Time Will Crawl (versione singolo)
  11. Girls (versione estesa)
  12. Never Let Me Down (7” remix edit)
  13. Bang Bang (live – promotional mix)
  14. Tonight (live) Tina Turner e David Bowie
  15. Let’s Dance (live) Tina Turner e David Bowie

David Bowie Loving the Alien cofanetto boxset

LET’S DANCE

Lato 1

  1. Modern Love
  2. China Girl
  3. Let’s Dance
  4. Without You

Lato 2

  1. Ricochet
  2. Criminal World
  3. Cat People (Putting Out Fire)
  4. Shake It

SERIOUS MOONLIGHT (LIVE ’83)

Lato 1

  1. Look Back In Anger
  2. “Heroes”
  3. What In The World
  4. Golden Years
  5. Fashion
  6. Let’s Dance

Lato 2

  1. Breaking Glass
  2. Life On Mars?
  3. Sorrow
  4. Cat People (Putting Out Fire)
  5. China Girl
  6. Scary Monsters (And Super Creeps)
  7. Rebel Rebel

Lato 3

  1. White Light / White Heat
  2. Station To Station
  3. Cracked Actor
  4. Ashes To Ashes

Lato 4

  1. Space Oddity/Band Introduction
  2. Young Americans
  3. Fame
  4. Modern Love

TONIGHT 

Lato 1

  1. Loving The Alien
  2. Don’t Look Down
  3. God Only Knows
  4. Tonight

Lato 2

  1. Neighborhood Threat
  2. Blue Jean
  3. Tumble And Twirl
  4. I Keep Forgettin’
  5. Dancing With The Big Boys

NEVER LET ME DOWN 

Lato 1

  1. Day-In Day-Out
  2. Time Will Crawl
  3. Beat Of Your Drum
  4. Never Let Me Down
  5. Zeroes

Lato 2

  1. Glass Spider
  2. Shining Star (Makin’ My Love)
  3. New York’s In Love
  4. ’87 And Cry
  5. Bang

NEVER LET ME DOWN (2018)

Lato 1

  1. Day-In Day-Out
  2. Time Will Crawl
  3. Beat Of Your Drum

Lato 2

  1. Never Let Me Down
  2. Zeroes
  3. Glass Spider

Lato 3

  1. Shining Star (Makin’ My Love) (con Laurie Anderson)
  2. New York’s In Love
  3. 87 & Cry
  4. Bang Bang

Lato 4

Incisione con logo David Bowie 1987

GLASS SPIDER (LIVE MONTREAL ’87)

Lato 1

  1. Up The Hill Backwards
  2. Glass Spider
  3. Day-In Day-Out
  4. Bang Bang

Lato 2

  1. Absolute Beginners
  2. Loving The Alien
  3. China Girl
  4. Rebel Rebel

Lato 3

  1. Fashion
  2. Scary Monsters (And Super Creeps)
  3. All The Mad Men
  4. Never Let Me Down

Lato 4

  1. Big Brother
  2. ‘87 And Cry
  3. “Heroes”
  4. Sons Of The Silent Age
  5. Time Will Crawl / Band Introduction

Lato 5

  1. Young Americans
  2. Beat Of Your Drum
  3. The Jean Genie
  4. Let’s Dance

Lato 6

  1. Fame
  2. Time
  3. Blue Jean
  4. Modern Love

DANCE

Lato 1

  1. Shake It (Re-mix aka Long Version) (Pubblicato in origine come Lato B del singolo  ‘China Girl’ 12” singolo su EMI America 12EA 157 (U.K.) e V-7809 (U.S.) nel Maggio, 1983.)
  2. Blue Jean (Extended Dance Mix) (Pubblicato in origine sul singolo 12” su EMI America 12EA 181 (U.K.) e V-7838 (U.S.) in Settembre, 1984.)
  3. Dancing With The Big Boys (Extended Dance Mix) (Pubblicato in origine come Lato B di ‘Blue Jean’ 12” insieme al Extended Dub dello stesso.)

Lato 2

  1. Tonight (Vocal Dance Mix) (Pubblicato in origine sul singolo 12” su EMI America 12EA 187 (U.K.) e V-7846 (U.S.) in Novembre, 1984.)
  2. Don’t Look Down (Extended Dance Mix)(Pubblicato in origine come Lato B di ‘Loving The Alien’ (Extended Dance Mix) 12” singolo insieme a ‘Loving The Alien’ (Extended Dub Mix) su EMI America 12EA 195 (U.K.) e VG-7858 (U.S.) in Maggio, 1985.)
  3. Loving The Alien (Extended Dub Mix) (Pubblicato in origine come Lato B di ‘Loving The Alien’ (Extended Dance Mix) 12” singolo, come sopra.)

Lato 3

  1. Tumble And Twirl (Extended Dance Mix) (Pubblicato in origine come Lato B di ‘Tonight’ 12” singolo insieme a ‘Tonight’ (Dub Mix), come sopra.)
  2. Underground (Extended Dance Mix) (Pubblicato in origine sul singolo 12” su EMI America 12EA 216 (U.K.) e V-19210 (U.S.) in Giugno, 1986.)
  3. Day-In Day-Out (Groucho Mix) (Pubblicato in origine sul singolo 12” su EMI America 12EAX 230 (U.K.) e V-19239 (U.S.) in Marzo, 1987.)

Lato 4

  1. Time Will Crawl (Dance Crew Mix) (Pubblicato in origine sul singolo 12” su EMI America 12EAX 237 (U.K.) in Giugno, 1987.)
  2. Shining Star (Makin’ My Love) (12” mix) (Pubblicato in origine sul ‘Never Let Me Down’ digital E.P. su EMI 0094639278954 in Maggio, 2007.)
  3. Never Let Me Down (Dub/Acapella) (Pubblicato in origine come Lato B di ‘Never Let Me Down’ (Extended Dance Mix) 12” singolo su EMI America 12EA 239 (U.K.) e V-19255 (U.S.) in Agosto, 1987.)

RE:CALL 4

Lato 1

  1. Let’s Dance (versione singolo)
  2. China Girl (versione singolo)
  3. Modern Love (versione singolo)
  4. This Is Not America (dal film ‘The Falcon And The Snowman’) – David Bowie / Pat Metheny Group
  5. Loving The Alien (versione remixata)

Lato 2

  1. Don’t Look Down (versione remixata)
  2. Dancing In The Street (Clearmountain mix) – David Bowie e Mick Jagger
  3. Absolute Beginners (da Absolute Beginners)
  4. That’s Motivation (da Absolute Beginners)
  5. Volare (da Absolute Beginners)

Lato 3

  1. Labyrinth Opening Titles/Underground (da Labyrinth)
  2. Magic Dance (da Labyrinth)
  3. As The World Falls Down (da Labyrinth)
  4. Within You (da Labyrinth)
  5. Underground (da Labyrinth)

Lato 4

  1. When The Wind Blows (versione singolo) (dal film When The Wind Blows)
  2. Day-In Day-Out (versione singolo)
  3. Julie
  4. Beat Of Your Drum (versione corta vinile)
  5. Glass Spider (versione corta vinile)

Lato 5

  1. Shining Star (Makin’ My Love) (versione corta vinile)
  2. New York’s In Love (versione corta vinile)
  3. ‘87 And Cry (versione corta vinile)
  4. Bang Bang (versione corta vinile)
  5. Time Will Crawl (versione singolo)

Lato 6

  1. Girls (versione estesa)
  2. Never Let Me Down (7” remix edit)
  3. Bang Bang (live – promotional mix)
  4. Tonight (live) Tina Turner e David Bowie
  5. Let’s Dance (live) Tina Turner e David Bowie

PICTURE DISCO LIMITATO ZEROES/BEAT OF YOUR DRUM

David Bowie Zeroes singoloIDavid Bowie Zeroes singolol prossimo 7 settembre invece, come anticipazione e in promozione del cofanetto, uscirà un picture disc in edizione limitata che conterrà i singoli Zeroes e Beat of Your Drum tratti da Never Let Me Down 2018. Entrambe le tracce saranno anche disponibili, come radio edit, per il download digitale.

Per quanto riguarda Zeroes, McNulty ha commentato: “spogliare questo brano alla sua essenza ha rivelato una canzone che avrebbe potuto comparire anche in Hunky Dory. Ho mantenuto il sitar di Peter Frampton (che prima era di Jimi Hendrix) perché si adattava ancora perfettamente alle nuove chitarre di Reeves Gabrels“.

Di Beat of Your Drum: “le chitarre ambient di David Torn danno inizio alla canzone che ora porta verso un mondo molto più cupo rispetto a quella precedente, molto più luminosa. David canta tutti i cori, che naturalmente abbiamo lasciato”.

Le immagini utilizzate per il picture disc sono scatti inutilizzati di Greg Gorman dalla sessione fotografica di Never Let Me Down.

Da oggi invece è disponibile la versione digitale di Zeroes che potete ascoltare qui:

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David Bowie Is Brooklyn: il reportage della mostra http://velvetgoldmine.it/2018/07/david-bowie-is-brooklyn-il-reportage/ http://velvetgoldmine.it/2018/07/david-bowie-is-brooklyn-il-reportage/#comments Tue, 17 Jul 2018 02:21:13 +0000 http://velvetgoldmine.it/?p=12675 La mostra itinerante “David Bowie is” al Brooklyn Museum di New York si è conclusa. Il nostro inviato Andrea Gem l’ha visitata per noi per raccontarci le novità e le notevoli aggiunte rispetto alle altre edizioni. Solo un occhio attento come il suo poteva notare un particolare sensazionale che lega Blackstar ad un disegno del …

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La mostra itinerante “David Bowie is” al Brooklyn Museum di New York si è conclusa. Il nostro inviato Andrea Gem l’ha visitata per noi per raccontarci le novità e le notevoli aggiunte rispetto alle altre edizioni. Solo un occhio attento come il suo poteva notare un particolare sensazionale che lega Blackstar ad un disegno del 1975…. e un brivido corre lungo la schiena!

“By the time I got to New York…” – David Bowie Is, Brooklyn Museum, New York

(di Andrea Gem)

INTRO

La mostra itinerante DAVID BOWIE IS inaugurata nel marzo 2013 con lo storico primo allestimento al Victoria & Albert Museum di Londra si è conclusa il 15 luglio scorso a New York, città d’adozione di Bowie negli ultimi anni della sua vita. L’esposizione, che ha festeggiato poco prima della chiusura i due milioni di visitatori, ha effettuato un vero e proprio tour mondiale, toccando vari paesi e totalizzando ovunque numeri da record. Ricordiamo che la mostra è stata concepita e realizzata dal V&A con il supporto dello stesso Bowie, che ha consentito ai curatori l’accesso al proprio caveau di meraviglie raccolte nell’arco della sua intera carriera. Abbiamo potuto così ammirare, in una mirabile ed innovativa esperienza audiovisiva (poi imitata da altre successive esposizioni) alcune centinaia di memorabilia appartenuti all’artista, nella quasi totalità mai visti prima. Inoltre, con la morte di Bowie nel gennaio 2016, DAVID BOWIE IS ha acquisito inevitabilmente anche l’aspetto del pellegrinaggio e del tributo, accrescendo l’interesse da parte dei media e del pubblico mainstream. Senza mai scadere nel sensazionalismo post-mortem, ha tuttavia sempre conservato l’unicità progettuale iniziale che ha permesso a qualunque tipologia di visitatore di cogliere gli infiniti aspetti della complessa personalità artistica di David.
David Bowie is BrooklynCome location conclusiva è stato scelto il prestigioso Brooklyn Museum, situato nell’omonimo borough di New York, che ospita una collezione permanente di altissima qualità con più di un milione e mezzo di oggetti, dall’arte egizia a quella contemporanea. Soprattutto la collezione di arte africana è un must assoluto per i cultori e possiamo facilmente immaginare che Bowie vi abbia passato più di una giornata.
Avendo avuto l’occasione di visitare buona parte delle tappe di DAVID BOWIE IS, ho apprezzato di volta in volta l’adattamento realizzato dai curatori agli spazi espositivi di ciascun museo e le diverse scelte operate dagli stessi nella selezione degli oggetti e nella spesso diversa concezione del tutto. Era quindi impensabile per me rinunciare proprio a quest’ultima visita newyorchese, spinto dalla certezza che si sarebbe trattato ancora una volta di un’esperienza esaltante e commovente. Ho concentrato la mia visita sull’individuazione delle differenze con le passate edizioni della mostra e le sorprese devo dire sono state molte, ben più della stanza dedicata a Blackstar già ampiamente nota perché usata  per pubblicizzare l’esposizione.

IMPRESSIONI GENERALI

David Bowie is BrooklynL’entrata è affidata sempre all’iconico Tokyo Pop Costume di Kansai Yamamoto, sormontato dalla scritta B-O-W-I-E tipo finale del Reality tour e dal pannello DAVID BOWIE IS READY FOR HIS CLOSE-UP (David Bowie è pronto per la sua uscita di scena). Noto subito che il commento musicale iniziale non è il solito “drone ambientale” che ci accompagnava nelle precedenti edizioni, ma il mash-up bowieano realizzato da Tony Visconti che normalmente si ascoltava togliendosi le cuffie in una determinata zona (ad esempio a Bologna nella sala centrale con la spirale di libri). Mancano qui il video delle Singing Statues di Gilbert & George e altre testimonianze della Londra post-bellica, forse di minore interesse per il pubblico americano, e la sensazione è che lo spazio iniziale sia meno claustrofobico senza l’ingolfamento all’entrata cui si assisteva altrove.
Di sicuro quella di New York è stata in assoluto la mostra più ricca di costumi e abiti; oltre a tutti quelli presenti nelle sedi precedenti, hanno fatto la loro comparsa la giacca color melanzana e l’ abito di seta bianca realizzati da Freddy Burretti per il 1980 Floor Show, lo smoking col Borsalino della cerimonia dei Grammy Awards 1975, l’abito di Ola Hudson per Thomas Jerome Newton ne “L’uomo che cadde sulla terra”, il daily wear di Ziggy Stardust confezionato da Issey Miyake, la tuta e la maschera antigas del video di DJ ed altri ancora, con la differenza che qui erano tutti perfettamente visibili, anche quelli abitualmente “velati” dietro gli schermi del grande salone video. Anche Ziggy Stardust esce dalla sua “bara di vetro” e si lascia ammirare in piedi nella bellissima tutina sfoggiata alla BBC nel 1972.
David Bowie is BrooklynInoltre, uno degli aspetti che più mi sono piaciuti dell’esposizione newyorchese è che c’erano pochissime chiusure, si passava più fluidamente da una sezione all’altra seguendo un percorso articolato ma libero. Ad esempio la Berlin Room, che altrove è sempre stata quasi una stanza a parte: qui vi si poteva entrare in modo naturale, senza soluzione di continuità, dal salone della nutrita sezione video e costumi (in cui campeggiava a tutta parete un frame del video di Little Wonder) ed erano proprio i quadri dipinti da Bowie durante il soggiorno nella città tedesca i primi oggetti ad introdurci a quell’epoca straordinaria. Anche la parete con gli schermi che alternavano strani simboli ai video più iconici di Bowie qui non è stata ricreata: gli schermi sono stati invece sistemati a gruppi in vari punti della sala in modo che sopra ogni video proiettato fossero posizionati abiti, costumi e memorabiliarelativi a quel determinato shooting. E ancora, la galleria fotografica DAVID BOWIE IS HIMSELF (David Bowie è se stesso), in genere messa a chiusura esposizione, qui diviene un corridoio collegato al successivo DAVID BOWIE IS WHERE ARE WE NOW (David Bowie è dove siamo ora), in cui col claim DAVID BOWIE IS RESPONSIBLE FOR A WHOLE NEW SCHOOL OF PRETENSIONS (David Bowie è responsabile di una nuova scuola di imitatori) è analizzata l’influenza di Bowie su arte, moda, danza, cultura (degni di nota due interessanti video d’introduzione: Jean Genie dallo show del 2009 “Come, Been and Gone”della Michael Clark Company e Ashes to Ashes nella messinscena David Bowie is Brooklyndatata 2016 della DCA di Philippe Decouflé con la bravissima Sophie Hunger). Anche la saletta dedicata a Bowie attore annunciata dal claim DAVID BOWIE IS WEARING MANY MASKS (David Bowie indossa molte maschere) non è più uno spazio chiuso, bensì un semplice schermo, con alcune panche davanti, posizionato nel corridoio in cui è stato allestito uno spazio finalmente e giustamente riservato a L’Uomo che Cadde sulla Terra. Tra i memorabilia del leggendario film di Roeg sono stati esposti un collage fotografico di David James, l’abito di Newton di cui sopra, il ciak usato nelle riprese, alcune note di scena e lo script originale rilegato a cui è stato magistralmente affiancato lo script personale del musical Lazarus con i post-it di Bowie!

David Bowie is Brooklyn David Bowie is Brooklyn David Bowie is Brooklyn David Bowie is Brooklyn David Bowie is Brooklyn David Bowie is Brooklyn David Bowie is Brooklyn David Bowie is Brooklyn

ALCUNI OGGETTI DI PARTICOLARE INTERESSE

Tra gli oggetti e i set-up più interessanti visti al Brooklyn Museum, segnalo i seguenti:

  • tre bozzetti scolastici realizzati tra il 1958 e il 1963, che testimoniano un David Jones ancora timido e solitario, come riportato nel commento rilasciato da Bowie nel 2002: “I was a kid that loved being in my room reading books and entertaining ideas. I lived a lot in my imagination, it was a real effort to become a social animal” (Ero un ragazzo che amava stare nella sua stanza a leggere libri e fantasticare.Ero immerso nel mio mondo, fu un grosso sforzo diventare un animale sociale). Da notare anche un biglietto da visita da lui disegnato per Dave and the Bowmen.
  • nella sezione dedicata a Space Oddity l’inserimento della riproduzione ingrandita del poster foldout del singolo Alabama Song / Space Oddity del 1980: una scelta non casuale perché qui oltre ai due video di Space Oddity del 1969 e del 1972 è stato incluso nella rotazione anche quello tratto dalla trasmissione TV del 1979 Dick Clark Salute To The Seventies in cui Bowie si esibiva in playback con la tuta col disco volante a mo’ di spilla firmata Burretti.
  • nella teca riservata al progetto del film di Diamond Dogs ripreso nel 1974 al Pierre Hotel di New York, alcune figurine in cartone realizzate da Bowie per i personaggi del film e il manoscritto iniziale della sceneggiatura con alcune indicazioni di regia e note sulle caratteristiche degli interpreti: DIAMOND DOGS – A FILM WRITTEN BY DAVID BOWIE.
  • il curioso adattamento realizzato per i 100 libri preferiti da Bowie che qui sono stati sistemati con i dorsi deiDavid Bowie is Brooklyn volumi in bella vista dentro un baule da viaggio vecchio stile.
  • sette dipinti in miniatura datati 1971 basati sugli arcani minori dei tarocchi (alcuni intitolati “Star”, “Moon”, “Earth”, “Death”, “Lovers”), realizzati da David su carta giapponese e montati su porta-diapositive da 35mm utilizzati come cornici. Le note della mostra ricordano come durante le performances del tour di Ziggy Stardust fossero proiettati spesso fondali di stelle e fotografie di personaggi come Mishima ed è probabile che fosse utilizzato questo sistema.
  • una fotografia di piccole dimensioni scattata da Coco Schwab sul set del film L’Uomo Che Cadde Sulla Terra durante la scena nella camera anecoica che avrebbe ispirato Bowie per la scelta della copertina di Station to Station.
  • nella sezione berlinese un menu disegnato da Bowie per il cenone di fine anno 1977 in cui si vedono due figure di spalle (forse lo stesso David e Iggy Pop) lungo un declivio o la riva di un fiume su cui è appoggiata la scritta 1977.
  • per il Sound + Vision Tour 1990 sono presenti le note della coreografia proiettata negli show con Louise Lecavalier e il set design della produzione con annotazioni e commenti.
  • le Polaroid scattate da Mick Haggerty per la copertina di Tonight e il disegno preparatorio, sempre di Haggerty, per Never Let Me Down.
  • LINE,la raccolta di 20 disegni realizzati da Bowie e Laurie Anderson nel 1995. David era convinto che Laurie potesse leggere la mente e le propose un esperimento di “disegno telepatico”: per 10 giorni i due artisti si telefonarono e disegnarono in silenzio nello stesso momento, scambiandosi via fax il risultato che, sorprendentemente, segnalò forti similitudini.
  • David Bowie is Brooklynla tabella del make-up di Pierre Laroche per il Diamond Dogs tour 1974.
  • l’anello a forma di lucertola realizzato da Brian Ward e le foto promozionali per Hunky Dory del 1971 in cui Bowie lo indossava.
  • nella saletta che riproduce uno studio di registrazione, al posto della serie di copertine degli album di Bowie che abitualmente tappezzavano una delle pareti, è stata scelta una sequenza a striscia di copertine di rari 45 giri e CD singles.
  • è stato evidenziato il video del 1972 di John, I’m Only Dancing di Mick Rock, proiettato su un piccolo schermo con l’aggiunta di estratti dalla trasmissione giapponese del1980 Floor Show.
  • i disegni preparatori per il pupazzo creato da Bowie e Mark Ravitz utilizzato nell’esibizione di Boys Keep Swinging al Saturday Night Live del 1979 e per il barboncino con la bocca a TV usato in “TVC15” nella medesima occasione.
  • teca con vario materiale della prima metà degli anni ’70: i bozzetti originali di Bowie per lo stage set del 1980 Floor Show(1973), il biglietto d’invito al Midnight Special, un bellissimo poster di Liam Coridan per lo show di Ziggy Stardust del 30 aprile 1972 alla Guildhall di Plymouth, una cartolina con il cartoon di Ziggy del 1972 e un annuncio pubblicitario per Rebel Rebel tratto da una rivista del 1974.
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THE AMERICAN BOWIE

Ovviamente, è stato dato molto spazio al Bowie americano: nella sezione DAVID BOWIE IS A SUCCESS IN NEW YORK abbiamo potuto ammirare il video del 1971 della visita di Bowie alla Factory di Andy Warhol, il programma dello show alla Carnegie Hall del 1972, alcuni memorabilia del film Basquiat e della produzione teatrale di The Elephant Man (tra cui il fondale dipinto a mano, lo scriptoriginale, note autografe e libretto di sala) e due notevoli disegni di scorci di strade di New York fatti da Bowie nel 1994 “risultato di un periodo di introspezione – in un momento in cui Bowie non era al centro della scena, vedeva il mondo da una nuova prospettiva, più meditativa, forse più astratta. New York è osservata attraverso un filtro, come le star dei film del passato”.
David Bowie is BrooklynUno dei pochi spazi chiusi, DAVID BOWIE IS FAMOUS, è stato quello dedicato al periodo soul con i video di Fame,Footstompin’ e Young Americans dalla trasmissione TV Soul Train, le foto e lo smoking della serata dei Grammy Awards 1975 ed un disegno datato 1974 fatto da John Lennon con la scritta “For video Dave, with love”. Ma è proprio in una teca di questa piccola sala che abbiamo avuto una delle più grandi sorprese di questa edizione della mostra, un disegno preparatorio fatto da Bowie nel 1975 per la copertina di Young Americans in cui compare quello che sembra un astronauta appena tornato sul nostro pianeta, con un razzo sullo sfondo: ebbene la figura abbozzata porta una benda sugli occhi ed ha in mano un libro! Tre degli oggetti fondamentali che ricorrono nelle ultime opere di Bowie (il razzo che compare nel musical Lazarus e che è  anche l’immagine finale nelle TV in vetrina del video di No Plan, la benda del protagonista Button Eyes dei video di Blackstar e Lazarus, il libro che compare anch’esso in questi due video) sorprendentemente riuniti in un singolo disegno! David sembra quindi aver ripreso per il suo ultimo capolavoro la tematica immaginata 40 anni prima per la copertina di “Young Americans”e che era collegata al progetto mai realizzato del film sul ritorno di Major Tom sulla Terra. Davvero da brividi….!
David Bowie is BrooklynInfine, la saletta imperdibile dedicata a Blackstar:DAVID BOWIE IS TEACHING YOU THAT THINGS ALWAYS CHANGE (David Bowie insegna che le cose continuano a cambiare). Circondata da pareti che diventano una galassia in cui spicca una grande stella bianca (!), una piccola teca ospita alcuni degli ultimi schizzi disegnati da Bowie, tutti relativi al video di Blackstar: due per il personaggio di Button Eyes, uno per quello che viene definito The Somnambulist (il personaggio che nel video di Lazarus indossa il costume a strisce bianche del 1974) e uno del libro nero con la stella. Ci sono anche i testi manoscritti del brano Blackstaril libro usato nel video, la scaletta prevista per l’album e un quaderno con gli schizzi  dello storyboard di Blackstar. Il commento finale riportato sulla parete recita: “L’immaginario e l’esplorazione dello spazio sono stati temi ricorrenti per David nella sua  visualizzazione della musica. Fin da Space Oddity nel 1969 – lo stesso periodo in cui l’astronauta William “Bill” Anders fotografava per la prima volta la Terra dallo spazio – Bowie presentò se stesso come l’astronauta Major Tom. Le sue esperienze in quel ruolo furono riprese nel 1980 con Ashes To Ashes, nel 1995 con Hallo Spaceboy e infine nel 2015 in Blackstar. Come in un film, uno show di Broadway, o una serie televisiva in cui l’attore protagonista è associato al ruolo che rappresenta, Bowie ha scritto storie e creato personaggi che saranno per sempre conosciuti come suoi. Major Tom, Ziggy Stardust, Halloween Jack e il Thin White Duke erano, singolarmente, altrettanto peculiari e pieni di significato come la musica, le parole e le immagini che lui aveva loro assegnato, e ci ricorderanno sempre DAVID BOWIE”.

David Bowie is Brooklyn David Bowie is Brooklyn David Bowie is Brooklyn

RECORDS & BOOKS

Anche per la mostra di New York, Parlophone ha stampato e pubblicato due vinili limitati: l’album David Bowie Live in Berlin 1978 in vinile arancione e il 45 giri in vinile argento Time / The Prettiest Star, acquistabili solo presso lo shop ufficiale del museo.
In occasione della fine della mostra è uscita anche un’edizione speciale a tiratura limitata del libro DAVID BOWIE IS che, oltre ad una nuova e bellissima veste grafica del catalogo già edito, comprende un secondo libro DAVID BOWIE IS FOREVER AND EVER, in cui sono state incluse foto e scritti relativi proprio ad oggetti  esibiti solo in questa esposizione.

David Bowie is Brooklyn David Bowie is Brooklyn

OUTRO

In attesa di conoscere se ci sarà l’intenzione in futuro di realizzare magari una mostra permanente dedicata a Bowie (da tempo si parla del nuovo V&A che sarà inaugurato il prossimo 15 settembre a Dundee, citato anche da Nicholas Pegg), non possiamo che essere riconoscenti a Victoria Broackes e Geoffrey Marsh per averci dato DAVID BOWIE IS, che ha  fornito a tutti quelli che l’hanno visitata un’occasione finora irripetibile di celebrare il nostro idolo, di scoprire cose mai viste, di sognare a occhi aperti e commuoverci, ma soprattutto di studiare e approfondire la carriera esemplare ed ancora fonte di sorprese di uno dei più grandi artisti della nostra epoca.

David Bowie is Brooklyn Blackstar Gallery:

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Welcome to the Blackout: give away http://velvetgoldmine.it/2018/07/welcome-to-the-blackout-give-away/ Sun, 15 Jul 2018 16:18:34 +0000 http://velvetgoldmine.it/?p=12669 Ve lo avevamo annunciato ed eccolo qui il nostro piccolo Give Away per tre fortunati di voi. Quando Welcome to the Blackout – Live in London ’78 è uscito lo scorso 29 Giugno ve lo avevamo annunciato: presto, in collaborazione con la Warner, avremmo organizzato un piccolo GiveAway per regalare tre copie dell’album. Ed eccoci …

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Ve lo avevamo annunciato ed eccolo qui il nostro piccolo Give Away per tre fortunati di voi.

Quando Welcome to the Blackout – Live in London ’78 è uscito lo scorso 29 Giugno ve lo avevamo annunciato: presto, in collaborazione con la Warner, avremmo organizzato un piccolo GiveAway per regalare tre copie dell’album.

Ed eccoci qui. Ma a chi regalare queste tre copie e come? Con un po’ di scelta e tanta fortuna.

Il primo step è rispondere a due semplicissime domande, giusto per dimostrarci che un minimo vi siete impegnati. Il secondo step è inviare le risposte alle due domande, entro la mezzanotte di Domenica 22 Luglio, all’indirizzo velvetgoldmine@velvetgoldmine.it avendo cura di riportare il proprio indirizzo di spedizione, in caso di vincita.

Il terzo step è … avere fortuna. Selezioneremo a caso, tra tutti coloro che avranno risposto correttamente alle due domande, i tre fortunati vincitori che riceveranno Welcome to the Blackout a casa propria.

Lunedì 23 Luglio annunceremo i vincitori.

Eccovi le domande:

  1. Il concerto è stato registrato anche su pellicola per un eventuale uscita come film. Il film non è mai uscito finora. Chi era il regista?
  2. Quale canzone non era mai comparsa in scaletta e fa, in questo concerto e su questo disco, la prima apparizione?

In bocca al lupo!

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Anniversario di VG: due anni nella Nuova Era http://velvetgoldmine.it/2018/07/anniversario-vg-due-anni/ http://velvetgoldmine.it/2018/07/anniversario-vg-due-anni/#comments Tue, 10 Jul 2018 11:54:16 +0000 http://velvetgoldmine.it/?p=12656 There’s Old Wave, there’s New Wave. And there’s Velvetgoldmine. Il 10 Luglio 2016, esattamente due anni fa, tornavamo online con una versione riveduta e corretta di Velvetgoldmine, riprendendo una storia che va avanti dal 1999. Tornavamo online con un post dal titolo “VG: A New Era” e la volontà di far tornare il sito quel …

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There’s Old Wave, there’s New Wave. And there’s Velvetgoldmine.

Il 10 Luglio 2016, esattamente due anni fa, tornavamo online con una versione riveduta e corretta di Velvetgoldmine, riprendendo una storia che va avanti dal 1999.

David Bowie Is foto
La Crew di VG, Paola Pieraccini e Daniele Federici

Tornavamo online con un post dal titolo “VG: A New Era” e la volontà di far tornare il sito quel punto di riferimento che è sempre stato per i fan italiani di Bowie. Ce l’abbiamo messa tutta, in questi 24 mesi, per infondere tutta la passione e la riconoscenza per il nostro mito.

E’ stato faticoso, lo ammettiamo, ma l’entusiasmo con il quale ci avete supportato ci ha dato carburante sufficiente a superare i momenti di stanchezza.

Siamo fieri della storia di VG, e orgogliosi del lavoro svolto finora e del successo ottenuto: perché i due compleanni del “nuovo” Velvetgoldmine restituiscono numeri ben più che lusinghieri. La media è di 45.000 visitatori unici al mese. In quanto a visite, sale a 60.000. Questo ci rende uno dei siti dedicati a Bowie più visitati al mondo, non solo in Italia.

Malgrado l’attività abbastanza sostenuta della pagina Facebook, solamente il 2% delle visite al sito proviene dai Social Network. Un sito quindi sano, ben presente sulla rete.

E il prossimo anno VG spegnerà le sue prime venti candeline. Vent’anni che hanno accompagnato noi ma anche molti di voi. Non possiamo che ringraziarvi per l’affetto dimostrato e per la fedeltà nel seguirci. Grazie anche a tutti i collaboratori: troppi per menzionarli uno ad uno.

Continueremo con la nostra filosofia: solo notizie importanti, poche ma buone.

Siamo così grati. E così orgogliosi.

E siamo anche emozionati che, alla domanda che ci fece David tanti anni fa “Dove sono i miei Velvetgoldminers?“, possiamo ancora rispondere: Qui. Siamo sempre qui.

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Gli appuntamenti di Luglio 2018 http://velvetgoldmine.it/2018/06/bowie-appuntamenti-luglio-2018/ http://velvetgoldmine.it/2018/06/bowie-appuntamenti-luglio-2018/#respond Fri, 29 Jun 2018 22:07:34 +0000 http://velvetgoldmine.it/?p=12587 Ecco gli eventi del mese di luglio che abbiamo selezionato per voi. SULLE TRACCE DI DAVID BOWIE L’UOMO DELLE STELLE NELLE RIVISTE ITALIANE DAGLI ANNI ’70 AI ’90 Dal 15 giugno al 4 luglio 2018 ore 17:30 – 21:30 – Ass. Culturale Il Tre Ruote Ebbro, via Giannone 4, Locorotondo (BA) L’esposizione è incentrata su …

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Ecco gli eventi del mese di luglio che abbiamo selezionato per voi.

SULLE TRACCE DI DAVID BOWIE L’UOMO DELLE STELLE NELLE RIVISTE ITALIANE DAGLI ANNI ’70 AI ’90

Dal 15 giugno al 4 luglio 2018 ore 17:30 – 21:30 – Ass. Culturale Il Tre Ruote Ebbro, via Giannone 4, Locorotondo (BA)

Bowie appuntamenti luglio 2018L’esposizione è incentrata su una selezione di documenti editoriali tratti dalle riviste musicali originali della MEM Mediateca Emeroteca Musicale conservate presso la Mediateca Regionale Pugliese.

Un viaggio sonoro e iconografico fatto di aneddoti, rari scatti, curiosità e paradossi giornalistici.
La mostra include una selezione di documenti originali su David Bowie: copertine, articoli, fotografie, recensioni discografiche e molto altro, tratti dalle riviste musicali italiane originali degli anni ’70, ’80 e ’90.
150 immagini che celebrano il grande artista inglese scomparso nel 2016 tratte da: Ciao 2001, Fare Musica, Gong, Muzak, Musica 80, Popster, Rockstar, Rockerilla, Super Sound, Rolling Stone USA e Rolling Stone Ita.

“Sulle tracce di David Bowie” racconta le modalità con le quali l’artista venne presentato e rappresentato al pubblico da uno dei principali medium dell’epoca, la stampa. Due i livelli tematici lungo i quali si articola la mostra: il valore dell’editoria musicale tradizionale (su cui si basa il lavoro del Gruppo di Ricerca MEM) e la potenza del linguaggio audiovisuale di David Bowie che ancora oggi esprime l’alterità, l’ambiguità di genere, il concetto di maschera e la sperimentazione.

Ingresso libero. Web Link della manifestazione.

Evento facebook: link

ABSOLUTE BEGINNERS LIVE @ BOLOGNA

Venerdì 6 luglio 2018 ore 21:30 – Serena80 asd, via dell torretta 12, Bologna

Bowie appuntamenti luglio 2018

Gli Absolute Beginners nascono nel 2007 come Tribute Band della musica del grande e indimenticabile David Bowie che propongono in spettacoli live.

Gli Absolute Beginners quest’anno partecipano alla prestigiosa rassegna estiva Serena 80 con un concerto-tributo a David Bowie.

Per tutti gli amanti della musica del Duca Bianco di Bologna e dintorni.

Ingresso libero.

Evento Facebook: link

STAGE BOWIE SHOW @ CAMPOFORMIDO

Venerdì 6 luglio ore 21:00 – BH Pub, via Basaldella 60, Campoformido (UD)

Bowie appuntamenti luglio 2018Stage BoWie una Band che ripercorre il songbook del Duca Bianco, una time machine che va dai 70 di Ziggy Stardust alla trilogia berlinese fino agli anni 80 di Absolute Begginers e Let’s Dance, China Girl fino a brani dagli ultimi 2 Album “The Next Day” e “Blackstar”, una celebrazione del pathos e la ricercata vocalità di un artista che con la sua vita e la sua musica ha creato uno stile.

Ingresso libero, prenotazione consigliata.

Evento Facebook: link

THE D.I.V.A. CELEBRATING BOWIE – MINI SUMMER TOUR 

Bowie appuntamenti luglio 2018The D.I.V.A. è un acronimo che sta per “the Duke” (David Bowie), “the Idiot” (Iggy Pop) , “the Vicious” (Lou Reed), All together, un omaggio alla Sacra Triade, ma soprattutto al Duca Bianco.

Questo luglio li vedrà protagonisti di un mini tour che toccherà alcune tra le più belle località toscane, per celebrare David Bowie diffondendo torride vibrazioni Rock’n’roll e fulgide suggestioni “bowiane”.

The D.I.V.A. David Bowie Celebration Band sono: Alessio Ultimarata, voce & percussioni sexy | Riccardo Mori, voce & chitarra elettro-erotica | Leonardo “Lolitoh” VVas, basso elettrico & cori | Claudio “Bergman” Sbrolli, batteria | Liam Thomas, tastiere

The D.I.V.A. su Facebook: link

Venerdi 6 luglio 2018 ore 21:30 – Le Murate, Piazza Canevaro, Terranuova Bracciolini (AR)

The D.I.V.A. Celebration Duo: Alessio Ultimarata, voce e percussioni – Liam Thomas, tastiere, in un concerto acustico piano e voce per  scaldare i motori. Ingresso libero.

Evento Facebook: link

Venerdi 13 luglio 2018 ore 22.30 – Un Bagno di Birra Festival,  Bagno Vignoni (SI)

The D.I.V.A. electric quartet sull’ Amiata al Festival della Birra Artigianale Toscana, una tre giorni di musica e degustazioni. Ingresso libero.

Web link della manifestazione.

Evento Facebook: link

Mercoledì 25 luglio 2018 ore 21:30 – Orto del Lilli, Castiglione della Pescaia (GR)

The D.I.V.A. electric quartet una notte di rock nella grande piazza nel cuore del centro storico di Castiglione della Pescaia, l’antico borgo medievale di pescatori ornato dal pittoresco porto-canale. Ingresso libero.

ABSOLUTE BEGINNERS LIVE @ FERRARA

Sabato 7 luglio 2018 ore 22:00 – Circolo Arci BlackStar, Via Ravenna 104, Ferrara

Bowie appuntamenti luglio 2018

Un’ altra serata con la musica degli Absolute Beginners che interpreteranno i maggiori successi della stupefacente carriera di David Bowie.

Ingresso libero.

Evento Facebook: link

 

ALADDIN INSANE – UNA GIORNATA AL NOVOTEL

Domenica 8 luglio 2018 ore 15:00 – Novotel Roma Est, Via Andrea Noale 291, Roma

Bowie appuntamenti luglio 2018Un evento un po’ atipico, una giornata al Novotel Roma Est- la Rustica.
Accoglienza ore 11.00. Ingresso, accesso piscina, attrezzature a disposizione, brunch (a buffet)

Tutto compreso nel biglietto di 15 euro adulti, 8 euro bambini.
Nel pomeriggio gli Aladdin Insane David Bowie Tribute intratterranno i graditi ospiti con vari interventi musicali a partire dalle ore 15 e fino alle 19.

Evento facebook: link

BOWIE BLUEBIRD LIVE @ APERIMAMMA SUMMERLIVE

Martedì 10 luglio 2018 ore 21:30 – Centro Polivalente S.Agata Mugello, Via Montaccianico, Scarperia e San Piero (FI)

Bowie appuntamenti luglio 2018

Nell’ ambito della rassegna Aperimamma 2018 di nuovo sul palco i Bowie Bluebird.

Cinque musicisti alle prese con la musica di Bowie, un tributo traboccante d’amore per il Duca Bianco, fedele allo spartito ma senza alcuna volontà d’imitazione.

Ingresso libero.

Bowie Bluebird su Facebook: link

Aperimamma su facebook: link

THE CRACKED ACTORS – THE GOLDEN AGE OF GLAM ROCK

Venerdì 13 luglio 2018 dalle 21:30 alle 23:30 – Habitat, via Berlinguer 201, Soliera (MO)

Bowie appuntamenti luglio 2018Nella grigia Inghilterra dei primi anni ’70, governata dai conservatori, i giovani reagirono con i colori, i lustrini ed il makeup, l’ambiguità sessuale, le piume ed il satin, ma soprattutto con la MUSICA…

The Cracked Actors propongono un tributo a David Bowie, dedicato a Ziggy Stardust e Aladdin Sane, dei quali, tra l’anno scorso e quest’anno, festeggiamo i 45 anni, arricchito dai migliori brani glam a lui collegati, come il rilancio di Lou Reed con Transformer, All the Young Dudes dei Mott the Hoople, Let’s Spend The Night Togheter (versione Aladdin Sane) e  Marc Bolan per celebrare il suo grande amico-rivale, al quale il personaggio di Ziggy deve moltissimo.

Evento Facebook: link

AMBRA MATTIOLI CANTA DAVID BOWIE

Venerdì 13 luglio 2018 dalle 20:00 alle 23:00 – Black Out (giardino interno) Via Anagnina 3, Roma

Bowie appuntamenti luglio 2018Il nuovo appuntamento con Ambra Mattioli e Francesco Infarinato al piano, gli Aladdin Insane in versione acustica, nel giardino interno del locale.

Ingresso dalle ore 19:00

Cena con buffet a volontà euro 15.

Evento Facebook: link

KILLER STAR DAVID BOWIE TRIBUTE LIVE @ RHO

Giovedì 19 luglio 2018 ore 22:00 – Rocknroll Club, via magenta 77 edificio 7, Rho (MI)

Bowie appuntamenti luglio 2018Tornano sul palco i Killer Star, con il loro omaggio a David Bowie, una delle stelle più splendenti della scena musicale internazionale.

Possibilità di cenare al locale. Ingresso libero.

Evento Facebook: link

 

 

Se avete eventi da segnalare e materiale da inviare per questa rubrica, scrivete entro il 25 del mese precedente a: velvetgoldmine@velvetgoldmine.it

 

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Welcome to the Blackout – Recensione http://velvetgoldmine.it/2018/06/welcome-to-the-blackout-recensione/ http://velvetgoldmine.it/2018/06/welcome-to-the-blackout-recensione/#comments Mon, 25 Jun 2018 22:21:38 +0000 http://velvetgoldmine.it/?p=12597 Welcome to the Blackout, il live del ’78 uscito in triplo vinile per il Record Store Day, sarà pubblicato in formato CD e digitale questo venerdì 29 Giugno. Welcome to the Blackout – Live in London ’78 è uno di quei dischi destinati a passare un po’ sottotraccia. Quando è stato dato l’annuncio della pubblicazione …

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Welcome to the Blackout, il live del ’78 uscito in triplo vinile per il Record Store Day, sarà pubblicato in formato CD e digitale questo venerdì 29 Giugno.

Welcome to the Blackout – Live in London ’78 è uno di quei dischi destinati a passare un po’ sottotraccia. Quando è stato dato l’annuncio della pubblicazione in vinile per il Record Store Day, nessuno di noi fan indolenti e navigati ha gridato al miracolo. Diciamolo chiaramente: dopo la morte le pubblicazioni dedicate a Bowie si sono moltiplicate. E la quantità non sempre ha fatto il paio con la qualità. E poi noi fan indolenti e navigati difficilmente ci sorprendiamo di qualcosa. Se poi si tratta di una pubblicazione solo in vinile l’interesse sarà davvero basso.

Ma sapevamo, ne eravamo certi, che Welcome to the Blackout avrebbe subito lo stesso destino del precedente Cracked Actor, il doppio live del ’74 pubblicato l’anno scorso in vinile per il RSD e poi arrivato sui banchi dei negozi di dischi in formato CD. Ci auguriamo, anzi, che diventi una prassi consolidata. D’altronde i fan più assidui conoscevano già, sotto forma di registrazioni bootleg, entrambe le registrazioni.

Welcome to the Blackout parte però svantaggiato rispetto a Cracked Actor – Live in Los Angeles ’74: quest’ultimo infatti era la testimonianza della trasformazione del Diamond Dogs Tour nel Philly Dogs Tour. C’era un sostanziale cambio di scaletta, di band ma soprattutto di arrangiamenti: talmente stravolti da potersi a tutti gli effetti considerare un altro tour.

welcome to the blackout bowie 7Ma Welcome to the Blackout cosa mai può aggiungere alla testimonianza live ufficiale del 78 immortalata su Stage? La scaletta è praticamente identica se confrontata alle ultime ristampe di Stage (che hanno guadagnato, negli anni, almeno cinque pezzi inediti rispetto alla prima pubblicazione). Un disco troppo freddo, preciso, piatto per essere un live. C’è un senso di trattenuto, in Stage, che sfocia nella tensione e nella cupezza, anche nei numeri più leggeri. Sono sempre stato convinto che la cosa sia stata intenzionale: il disco dal vivo che avrebbe dovuto immortalare la tenuta live del periodo berlinese e le sue atmosfere cupe e brumose doveva risultare quanto più impersonale possibile. Un live astratto. Un’opera dissezionata, algida e granitica.

Si è sempre data la colpa al missaggio di Tony Visconti che tagliò quasi totalmente il pubblico rendendo il disco molto meno “live”. Intere frequenze di strumenti sparirono insieme al pubblico; il suono risultò impastato e confuso. La dinamica quasi assente. Il colpo di grazia fu la scelta di stravolgere l’ordine delle canzoni. Insomma, lo sappiamo: per essere un live, un disastro. Ciò non vuol dire che non sia stato un album godibile e, come rappresentazione astratta di un periodo, probabilmente perfetto. Per restituire un’atmosfera brumosa e cupa non c’è d’altronde bisogno di un suono superlativo.

Vero è anche che, a quel disastro, si è posto poi parziale rimedio durante gli anni con l’aggiunta di bonus track. Un nuovo missaggio nel 2005 ha restituito al disco nuova vitalità, riportando anche il corretto ordine di esecuzione dei concerti. Nell’ultimissima versione rimasterizzata del 2017 il miglioramento è ancora più netto e percettibile. Però continua a non brillare. Perchè le pecche di Stage non erano tutte da imputare a Visconti: anche la band e lo stesso Bowie, sul disco, non gareggiano in quanto a inventiva o energia. Talmente “impostati” e frenati da rendere l’esperienza di ascolto poco diversa rispetto a quella dei dischi originali.

E allora, tornando alla domanda iniziale, cosa mai potrà aggiungere Welcome to the Blackout, a testimonianza del tour Isolar 2, che Stage non ha già detto?

Tutto. Complice la copia promozionale ricevuta in anteprima e le entusiastiche insistenze di Paola che aveva ascoltato il vinile, mi sono dedicato con scetticismo all’ascolto in cuffia.

welcome to the blackout bowie 9E quel miracolo che nessuno di noi ha gridato, si è invece avverato. Dimenticate le versioni ingessate di Stage, il suo suono impastato, il Bowie quasi stitico nelle sue manifestazioni canore. Stage è stato registrato quando il tour era iniziato da appena un mese. Le due date da cui è tratto questo Welcome to the Blackout ne rappresentano invece la conclusione. Il gruppo è più affiatato e disinibito. Bowie è gigione: scherza, si lancia a volte in alcuni cambi melodici, si diverte visibilmente. Il missaggio, originariamente ad opera di Bowie e David Richards, è vibrante e pieno di energia. Gli strumenti ben distinti e finalmente, cosa che su Stage avviene a fatica, si sentono bene le due chitarre. Mi pare anche il riverbero sulla voce, rispetto a Stage, sia molto meno e che si abbiano delle tastiere molto più presenti in mix. Ne guadagna la dinamicità, la spazialità ma soprattutto il coinvolgimento.

Il disco contiene poi, rispetto all’ultima edizione di Stage, una bella versione di Rebel Rebel e l’unica esecuzione live di Sound and Vision.

Il CD esce come digipack abbastanza spoglio: il nero abbonda, poche foto e informazioni. Ma per un live del ’78 ci aspettavamo anche una veste grafica essenziale. Girando il booklet, a folder apribile, l’altro lato rivela un bel poster.

I due concerti da cui è tratto questo disco dal vivo sono quelli del 30 Giugno e del 1 Luglio 1978: non è quindi un caso che l’etichetta discografica abbia scelto di pubblicarlo in CD questa settimana proprio in occasione del quarantennale. Se abbiamo questa testimonianza live con questa qualità audio un  motivo c’è: i due concerti furono filmati dal regista David Hemmings per un film che non uscì mai. E’ questo il motivo per cui Tony Visconti fu chiamato a registrarne l’audio ed è il motivo per il quale nel gennaio 1979 David Bowie e David Richards si ritrovarono ai Mountain Studio di Montreaux per selezionare i brani e missarli. Stage era uscito da appena tre mesi.

Sarebbe davvero un sogno se prima o poi venisse pubblicata anche la versione video di questo meraviglioso tour.

Queste date rappresentavano, lo abbiamo detto, la fine del tour europeo. Quello australiano non sarebbe ripreso prima di quattro mesi dopo. E’ chiaro come l’atmosfera di fine tour abbia galvanizzato tutti sul palco.

Abbiamo una portentosa versione di Station to Station che, se su Stage arrivava a nove minuti, qui si allunga fino ad undici. The Jean Genie è assolutamente incredibile: l’interpretazione di Bowie è straordinaria e coinvolgente e le chitarre sono davvero micidiali. Rendono la versione apparsa come bonus track su Stage una copia pallida e smunta. Blackout (che Bowie introduce con quel “welcome to the blackout” che dà il titolo all’album) è frenetica e disperata, il cantato più coinvolgente e inquietante. “Heroes” nella sua versione live è forse qui al massimo della bellezza: inarrivabile. TVC15 è molto più divertente: anche gli interventi vocali sono nitidi. In generale, quasi tutti i brani ne guadagnano anche negli arrangiamenti: l’esperienza delle date già fatte ha fatto comprendere a Bowie e alla band quali canzoni rallentare, quali velocizzare, dove aggiungere chitarra e dove tastiera.

Insomma, se si vuole comprendere appieno come fosse un concerto del tour del ’78, Welcome to the Blackout vi ci porterà. Non quel freddo monolite che hanno voluto farci credere con Stage, ma un concerto dinamico e pieno di energia.

Vale quindi la pena? La risposta è: non ne potrete più fare a meno.

A margine di questo vi segnaliamo, per dovere di cronaca, che lo stesso giorno saranno ripubblicati il vinile della colonna sonora di “Christiane F. – Wir kinder vom Bahnhof Zoo” di colore rosso e un Extented Play di “In Bertolt Brecht’s Baal“.

Restate sintonizzati perchè, in collaborazione con Warner Music Italia, saremo a breve in grado di regalare qualche copia del CD. Ovviamente dovrete guadagnarvela rispondendo correttamente a qualche domanda.

Daniele Federici

Tracklist

CD 1

  1. Warszawa
  2. ”Heroes”
  3. What in the World
  4. Be my Wife
  5. The Jean Genie
  6. Blackout
  7. Sense of Doubt
  8. Speed of Life
  9. Sound and Vision *
  10. Breaking Glass
  11. Fame
  12. Beauty and the Beast

CD 2

  1. Five Years
  2. Soul Love
  3. Star
  4. Hang on to yourself
  5. Ziggy Stardust
  6. Suffragette City
  7. Art Decade
  8. Alabama Song
  9. Station to Station
  10. TVC15
  11. Stay
  12. Rebel Rebel *

La Band

Carlos Alomar: Chitarra ritmica

Adrian Belew: Chitarra solista

Dennis Davis: Batteria e percussioni

Simon House: Violino elettrico

Sean Mayes: Piano, archi

George Murray: Basso

Roger Powell: Tastiere e sintetizzatori

Galleria

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Blackstar: il commiato segreto di David Bowie http://velvetgoldmine.it/2018/06/blackstar-conferenza/ http://velvetgoldmine.it/2018/06/blackstar-conferenza/#respond Tue, 19 Jun 2018 20:43:26 +0000 http://velvetgoldmine.it/?p=12549 Una conferenza sull’ultimo album di David Bowie, Blackstar, per capirne a pieno la profondità e l’importanza. Versiliadanza, in collaborazione con Velvet Goldmine, promuove un evento speciale dedicato al Duca Bianco. Un viaggio attraverso il viaggio. Un viaggio nell’ultimo viaggio che ha percorso David Bowie. Questo vuole essere la conferenza “Blackstar: il commiato segreto di David …

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Una conferenza sull’ultimo album di David Bowie, Blackstar, per capirne a pieno la profondità e l’importanza. Versiliadanza, in collaborazione con Velvet Goldmine, promuove un evento speciale dedicato al Duca Bianco.

Blackstar Conferenza Bowie appuntamenti giugno 2018Un viaggio attraverso il viaggio. Un viaggio nell’ultimo viaggio che ha percorso David Bowie. Questo vuole essere la conferenza “Blackstar: il commiato segreto di David Bowie” che si terrà Sabato 30 Giugno a Firenze, presso Le Murate.Progetti Arte Contemporanea

Un percorso che analizzerà le “diapositive” di questo viaggio, quegli scorci sull’abisso dell’ignoto che hanno accompagnato Bowie prima che tornasse  polvere di stelle. Una testimonianza che ha lasciato in eredità al mondo con il suo ultimo “Blackstar”: monumentale opera definitiva che suggella una discografia che copre cinquant’anni di carriera.

A raccontare questo viaggio, e ad indagare le profondità vertiginose che racchiude, ci sarà Walter Bianco, fondatore di David Bowie Fans Italia. Il gruppo è uno dei più attivi e interessanti su Facebook, oltre che uno dei più grandi. Walter collabora con Velvet Goldmine da molti anni e per il nostro sito ha realizzato già molti articoli di approfondimento che vi invitiamo ad andare a leggere nella sezione “Speciali”.

A coadiuvare Walter Bianco ci sarà l’attrice Eleonora Napolitano. Nel racconto della genesi di Blackstar, Eleonora interpreterà i testi delle canzoni tradotti in italiano. Walter ne delineerà le premesse, racconterà, accompagnerà. Il testo sarà analizzato, letto, spiegato, I brani saranno poi ascoltati integralmente con l’ausilio di video. Tutto per arrivare ad una comprensione ancora più profonda dei molteplici significati dell’album.

blackstar bowie
Blackstar (2016)

Si potrà così entrare nelle emozioni, nelle suggestioni e nella magia di quest’ultimo, eccezionale capitolo della carriera di Bowie. Capitolo pubblicato il giorno del suo 69esimo compleanno, solo due giorni prima della sua imprevista e prematura scomparsa.

Stupito, commosso e sorpreso tutto il mondo ha potuto ammirare come David Bowie abbia saputo affrontare questo ultimo viaggio con fierezza e coraggio, trasformando la sua morte in un potente e struggente mezzo per veicolare Arte e Mistero.

Un’occasione che si preannuncia ghiotta per tutti gli amanti della musica e i fan dell’artista.

MTV Grammy Awards 2016Merito di Versiliadanza che, nel venticinquesimo dalla sua fondazione, ha voluto rendere omaggio ad un artista che ha influito in modo determinante sulla Cultura del XX e XXI secolo e merito anche della grande disponibilità di Le Murate Progetti Arte Contemporanea che ha accolto questo progetto con entusiasmo mettendo a disposizione una location straordinaria: i locali del SUC (Spazi Urbani Contemporanei) all’interno del complesso monumentale dell’ex-carcere cittadino delle Murate, originariamente convento di clausura.

Un sentito ringraziamento va a Steve Schapiro che ha permesso e approvato l’uso della sua foto nella locandina, una foto simbolo che ritrae Bowie con quel vestito a strisce diagonali che David riesumerà nel video di Lazarus e che sancisce un legame profondo tra Blackstar e un passato sempre presente.

L’ evento, organizzato in collaborazione con Velvet Goldmine, sarà inoltre una nuova occasione d’incontro per tutti i nuovi e vecchi VelvetGoldminers.

L’appuntamento è allora per sabato 30 giugno 2018 dalle ore 17.30 alle 19:30 a Le Murate Progetti Arte Contemporanea, Piazza delle Murate – Firenze.

L’ingresso è libero.

Aria condizionata in sala

Evento Facebook: link

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BOWIENEXT IL FILM COLLETTIVO IN ONDA SU RAI 5 http://velvetgoldmine.it/2018/06/bowienext-rai-5/ http://velvetgoldmine.it/2018/06/bowienext-rai-5/#comments Mon, 04 Jun 2018 21:53:29 +0000 http://velvetgoldmine.it/?p=12475 Bowienext, il documentario di Rita Rocca del quale tanto vi abbiamo parlato in passato, sarà trasmesso su Rai5 il prossimo 13 Giugno. BOWIENEXT, il documentario tutto italiano di Rita Rocca che vede il contributo di fan da tutto il mondo, andrà finalmente in onda su Rai5 mercoledì 13 Giugno alle 21.15. La data non è un …

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Bowienext, il documentario di Rita Rocca del quale tanto vi abbiamo parlato in passato, sarà trasmesso su Rai5 il prossimo 13 Giugno.

bowienext Rai 5BOWIENEXT, il documentario tutto italiano di Rita Rocca che vede il contributo di fan da tutto il mondo, andrà finalmente in onda su Rai5 mercoledì 13 Giugno alle 21.15.

La data non è un caso: il 13 giugno 1987,  31 anni fa, David Bowie arrivava in concerto in Italia per la prima volta con il Glass Spider Tour.

Rai 5 celebrerà l’evento con la messa in onda in prima serata, del docu-film Bowienext – Nascita di una galassia (ve ne avevamo parlato qui). A due anni e mezzo dalla scomparsa dell’iconico artista britannico la Rai gli dedica un film “corale” unico nel suo genere, il primo dedicato ad una popstar.

Ideato e realizzato dalla giornalista Rai, Rita Rocca, Bowienext è un atto d’amore che raccoglie video tributi artistici da tutto il mondo: cortometraggi, animazioni, testimonianze di vita, spettacoli teatrali, performance, brani originali dedicati a Bowie.

BRIXTON WALLPAINT Bowienext Rai 5Nel documentario potremo trovare anche le testimonianze di chi ha collaborato con il Duca Bianco e e di artisti la cui vita è cambiata per merito di Bowie. Ma non solo: trovano posto anche filmati di repertorio provenienti dalle teche Rai come ad esempio il miniconcerto al Piper di Roma il 25 marzo del 1987 e l’intervista del 1977 realizzata da Fiorella Gentile per il programma “L’altra domenica”. Tutte pellicole ritrovate per la gioia di noi fan.
Il film era nato come progetto totalmente indipendente e italiano: ha preso in seguito un respiro internazionale grazie all’interesse suscitato e successivamente è stato adottato da Rai Cultura e Rai 5.

Nei due anni di lavorazione è stato arricchito con una serie di interviste ai musicisti che hanno lavorato con Bowie come Rick Wakeman, Lindsay Kemp, Earl Slick, Mike Garson, Gail Ann Dorsey e Sterling Campbell, a personaggi che lo hanno conosciuto come Dario Argento e Sidney Rome, e a critici musicali che ne hanno approfondito la figura come Simon Reynolds o l’italiano Francesco Donadio che ha di recente pubblicato un libro sui testi di Bowie.

Bowienext Rai 5Il film racconta, come in un doppio specchio – quello di chi lo ha conosciuto e quello di chi lo ha ammirato come fan – l’artista David Bowie e l’uomo David Jones, in un racconto fluido non cronologico, che si snoda sull’onda delle emozioni, della musica e delle molteplici connessioni bowiane.

Un artista che rimarrà per sempre nella storia della musica e del costume. Come dice Rick Wakeman: “In realtà David Bowie non è mai morto”.

Bowienext Rai 5 Bowienext Rai 5 Bowienext Rai 5 Bowienext Rai 5 Bowienext Rai 5

 

BREVE INTERVISTA ALL’AUTRICE

Rita Rocca Bowienext Rai 5Come ti è venuta l’idea di BOWIENEXT?

Dopo la sua morte mi sono chiesta: come è possibile provare un dolore così forte per una persona che in fondo non hai mai conosciuto personalmente, non hai mai frequentato…un dolore quasi pari a quello di un familiare? E allora ho pensato che fosse bello regalare un film, un tributo collettivo mettendo insieme dei frammenti. Come se si fosse spezzato un cristallo, qualcosa di prezioso.

Sul piano pratico quindi cosa hai fatto? Come hai fatto a lanciare questo “messaggio nella bottiglia”?

Ho pensato: raggiungiamo i fan nel mondo, questo grazie al web oggi è possibile. Ho creato grazie al supporto di amici fidati e ingegneri informatici che hanno costruito un sito web molto bello, BOWIENEXT. Poi la pagina Facebook, un pochino di Twitter. E devo dire che i fan hanno risposto subito, c’è stata una risposta incredibile.

Che tipo di contributi sono arrivati?

Bowienext Rai 5La richiesta era abbastanza ampia: si chiedeva di inviare contributi che comunque dovevano essere visivi – dei video – ma qualsiasi cosa: cortometraggi, animazioni, testimonianze di vita, spettacoli teatrali, performance, brani originali dedicati aBowie… Ma la cosa fondamentale era: non copiarlo, non prendere dei pezzi di repertorio, non prendere delle cose di Bowie, ma creare qualcosa di originale ispirato a lui. E devo dire che sono arrivate, da tutto il mondo, delle cose molto belle e molto professionali, superiori anche alle mie aspettative. A quel punto il gioco è diventato importante. Ho cominciato a lavorare, a questo punto anche sulle testimonianze. Non più solo sui fan ma anche sui musicisti che avevano collaborato con David e sui personaggi che lo avevano conosciuto. E quindi a raccogliere delle testimonianze.

Bowienext Rai 5Nato indipendente, BOWIENEXT è poi diventato un progetto RAI con dei vincoli, anche,di durata. E’ stato difficile poi condensare tutta questa mole di materiale in soli 55-60 minuti?

Scegliere da questa mole enorme di lavori, di opere che sono arrivate, è stato molto doloroso, devo dire. Però sono soddisfatta: il film è come un grande cut-up, non ha un filo cronologico, non è didascalico… Sono racconti, sono memorie, sono flashback che vanno a comporre questo puzzle che è, nei fatti, David Bowie. Ognuno ha il suo Bowie, ognuno mette il suo.

Cosa hai imparato, di Bowie e in generale, alla fine di questo film? Cosa ti è rimasto? Cosa ti ha “dato”?

Quello che mi ha dato è forse una maggiore fiducia in me stessa. Quello che ho capito, più che su Bowie, su cui sappiamo più cose, forse ho capito qualcosa di David Jones, sulla sua persona, sul suo essere una persona molto “normale”, molto umana,sulla sua umanità. Era un uomo con delle potenzialità straordinarie che ha saputo tirar fuori e che ha saputo valorizzare. E questo è, in definitiva, il suo insegnamento. Perché ce le abbiamo tutti queste potenzialità. Ci dobbiamo credere. Certo, non tutti diventeremo delle pop star internazionali come Bowie. Però nel nostro piccolo possiamo esserlo. E possiamo essere dei piccoli eroi – perché no – tutti quanti. Bowienext siamo noi.

Guarda il trailer di Bowienext | Nascita di una galassia:

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Gli appuntamenti di Giugno 2018 http://velvetgoldmine.it/2018/05/bowie-appuntamenti-giugno-2018/ http://velvetgoldmine.it/2018/05/bowie-appuntamenti-giugno-2018/#respond Wed, 30 May 2018 22:49:29 +0000 http://velvetgoldmine.it/?p=12528 Per il mese di giugno Velvet Goldmine annuncia con entusiasmo un evento molto speciale dedicato al Duca Bianco, “Blackstar: il commiato segreto di David Bowie” conferenza a cura di Walter Bianco che si terrà a Firenze il 30 giugno. Prima di questa data potremo assistere alla prima TV del docu-film “Bowienext – Nascita di una …

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Per il mese di giugno Velvet Goldmine annuncia con entusiasmo un evento molto speciale dedicato al Duca Bianco, “Blackstar: il commiato segreto di David Bowie” conferenza a cura di Walter Bianco che si terrà a Firenze il 30 giugno. Prima di questa data potremo assistere alla prima TV del docu-film “Bowienext – Nascita di una galassia” ed agli immancabili live delle vivacissime tribute-band che si alterneranno sui palchi di tutta Italia. Continua inoltre fino al 29 luglio la bella mostra sul Glam allestita dalla Ono Arte Contemporanea a Bologna “Glad to be Glam”. Ecco tutti gli appuntamenti di giugno che abbiamo selezionato per voi.

ASHES TO STARDUST LIVE @ I MERCENARI

Venerdì 1 giugno 2018 ore 22:00 – I mercenari Birreria, Via Ponte, 2, Viadana (MN)

Ashes To Stardust Bowie appuntamenti giugno 2018Dal glam rock di Ziggy Stardust all’elettronica di Earthling, passando per il funk di Diamond Dogs.

Un viaggio nella musica attraverso i più grandi sucessi del camaleontico David Bowie proposti dal vivo dagli Ashes to Stardust.

Evento Facebook: link

KILLER STAR OMAGGIO A DAVID BOWIE

Sabato 2 giugno 2018 ore 22:30 – Spaziomusica Pavia, Via Federico Faruffini 5, Pavia

Killer Star Bowie appuntamenti giugno 2018La band lombarda dei Killer Star, già attiva da alcuni mesi nei locali della provincia di Milano si esibisce questo mese a Pavia.

La visione della band è molto chiara: essere il più fedeli possibile alle versioni live di David Bowie. Una scelta che ha il vantaggio di proporre le versioni dei successi del Duca Bianco in ottica da grande concerto rock.

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BOWIE BLUEBIRD BOWIE NIGHT

Sabato 2 giugno 2018 ore 21:30 – Il Chiringuito 2.0, Via Pasubio, Prato

Bowie Bluebird Bowie appuntamenti giugno 2018Dopo aver infiammato il palco della Flog nella Super Bowie Night di Firenze, i Bowie Bluebird, tutti musicisti eccezionali che vantano bellissimi progetti e collaborazioni, tornano per un concerto open-air  alle prese con la musica di Bowie.
Nessuna volontà di imitazione, ma solo la grande dedizione tipica del fan.

Ecco chi sono:
CRIS PINZAUTI – Voce
FRANCESCO BOTTAI – Chitarra
MARCO CONFETTI – Batteria
FEDERICA LIPPI – Basso
LORENZO BARTOLINI – Chitarra

Il locale è aperto dalle 18 in poi per Aperitivi, Cocktails e cene gustose.

Per Info & Prenotazioni: 3381905349 // 3480714379

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STAGE BOWIE UNPLUGGED

Venerdì 8 giugno 2018 ore 21:00 – Piccola Sosta, via Paparotti 73, Udine

StageBowie Unplugged Bowie appuntamenti giugno 2018I successi del Duca Bianco da Ziggy Stardust ai più recenti tratti dagli ultimi 2 Album The Next Day e Blackstar.

I Brani sono rivisti in chiave acustica e minimale voci chitarra e piano per celebrare il pathos e la ricercata vocalità di un icona che con la sua vita e la sua musica ha creato uno stile .
Il trio è formato da Andreas Pegg voce e chitarra – Lucia Mascari voce e cori – Franco Palatella Tastiere.

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BOWIENEXT | NASCITA DI UNA GALASSIA IN ONDA SU RAI 5

Mercoledì 13 giugno 2018 ore 21.15 – RAI 5

Bowienext Bowie appuntamenti giugno 2018Il documentario tutto italiano di Rita Rocca che vede il contributo di fan da tutto il mondo, andrà finalmente in onda su Rai5 mercoledì 13 Giugno alle 21.15. La data non è casuale: nel giugno 1987,  31 anni fa, David Bowie arrivava in concerto in Italia per la prima volta con il Glass Spider Tour.

Rai 5 celebrerà l’evento con la messa in onda in prima serata, del docu-film Bowienext – Nascita di una galassia

A due anni e mezzo dalla scomparsa dell’iconico artista britannico la Rai gli dedica un film “corale” unico nel suo genere, il primo dedicato ad una popstar. Ideato e realizzato dalla giornalista Rai, Rita Rocca, Bowienext è un atto d’amore che raccoglie video tributi artistici da tutto il mondo: cortometraggi, animazioni, testimonianze di vita, spettacoli teatrali, performance, brani originali dedicati a Bowie.

Su Rai Play sarà visibile in streaming durante la messa in onda e poi successivamente in differita.

MR. ZIGGY & THE GLASSSPIDERS CELEBRATING DAVID BOWIE

Venerdì 22 giugno 2018 ore 22:30 – ELMI Lounge BEACH, Lungomare Paolo Toscanelli 107, Ostia (Roma)

Mr. Ziggy and the GlassSpiders David Bowie International Tribute – Il loro amore per Bowie, li ha portati alla conoscenza profonda della sua multiforme materia artistica: il loro successo si basa sulla ricerca continua, la lettura di fonti documentate, la qualità nei dettagli, la creatività negli arrangiamenti e nella presenza scenica, il talento musicale e la sensibilità dei singoli musicisti che compongono la band.

Ecco chi sono:
Stefano Cannone: voce solista, ch. acustica e sax | Lorenzo Raparelli: basso, backing tracks, cori | Gianni Russo: chitarra, cori | Pasquale Renna: pianoforte, sintetizzatori, backing tracks, cori | Lorenzo De Feo: batteria, backing tracks, percussioni

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STAGE BOWIE LIVE PERFORMANCE

Sabato 23 giugno 2018 ore 20:30 – Grill d’Oro – food&music, Via Tricesimo 2, Tarcento

Stage Bowie appuntamenti giugno 2018In memoria di David Bowie, l’artista eclettico che ha dato vita ad una nuova concezione di rock dagli anni 70 in poi, si esibiranno gli STAGE BOWIE, tribute band attiva da anni nel Triveneto e non solo, dedicata al grande artista inglese.

La Band è formata da performer e musicisti esperti che riescono a trasmettere la teatralità e il carisma poliedrico di Ziggy Stardust e del Duca Bianco.

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BLACKSTAR: IL COMMIATO SEGRETO DI DAVID BOWIE

Sabato 30 giugno 2018 dalle ore 17.30 alle 19:30 – Le Murate Progetti Arte Contemporanea, Piazza delle Murate – Firenze

***BLACKSTAR: IL COMMIATO SEGRETO DI DAVID BOWIE***
Conferenza condotta da Walter Bianco
Testi recitati da Eleonora Napolitano

Blackstar Conferenza Bowie appuntamenti giugno 2018Versiliadanza, in collaborazione con Velvet Goldmine Fan Club, promuove un evento speciale dedicato al Duca Bianco.

In questa conferenza a ingresso gratuito, Walter Bianco accompagnerà il pubblico alla scoperta della creazione di Blackstar, l’ultimo straordinario lavoro di Bowie, mentre l’attrice Eleonora Napolitano interpreterà, con le sue letture, i testi delle canzoni tradotti in italiano, permettendo così una comprensione più profonda dei molteplici significati dei brani dell’album, che verranno ascoltati integralmente con l’accompagnamento dei non meno significativi video. Il pubblico potrà così entrare nelle emozioni, nelle suggestioni e nella magia di quest’ultimo, eccezionale capitolo della carriera del Duca bianco.

L’ultimo stupefacente album di David Bowie, Blackstar, pubblicato il giorno del suo 69esimo compleanno, solo due giorni prima della sua imprevista e prematura scomparsa, ha stupito, commosso e sorpreso tutto il mondo della musica e l’opinione pubblica mondiale. Come nei migliori momenti della sua carriera, David Bowie ha saputo affrontare strade nuove sotto un profilo musicale, trasformando la sua vita (e la sua morte) in un veicolo per comunicare la sua arte.

Un’occasione di approfondimento che si preannuncia ghiotta per tutti gli amanti della musica, ed una nuova occasione d’incontro per tutti i fan di David Bowie che giornalmente condividono virtualmente la loro passione.

Ingresso libero.

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Se avete eventi da segnalare e materiale da inviare per questa rubrica, scrivete entro il 25 del mese precedente a: velvetgoldmine@velvetgoldmine.it

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