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Labyrinth (1986)

labyrinth

Opening Titles Including Underground
Magic Dance
Chilly Down
As The Worls Fall Down
Within You
Underground

Data di uscita: giugno 1986
Registrato agli Atlantic Stdios, New York
e agli Abbey Road Studios, Londra

Prodotto da
David Bowie e Arif Mardin

La recensione di Walbianco

Pubblicata nel luglio del 1986, questa è la colonna sonora dell’omonimo film di animazione, di ambientazione fantasy, che vide Bowie stesso co-protagonista, nei panni di Jareth, Re dei Folletti, insieme ad una giovanissima Jennifer Connelly, per la regia di Jim Henson, l’inventore del celeberrimo Muppet Show.
Nella metà degli anni Ottnta Bowie si dilettò a scrivere brani per le colonne sonore di diversi film. E se i film non sempre furono all’altezza delle aspettative, molto spesso sotto il profilo musicale questo impegno portò ad alcuni risultati decisamente brillanti, come nel caso di Absolute Beginners, di This is not America, o della meno conosciuta, ma non meno interessante, When The Wind Blows.
Quanto alla colonna sonora di Labyrinth, essa vede intrecciarsi i brani strumentali, realizzati da Trevor Jones alle vere e proprie canzoni, realizzate da Bowie.
Dei cinque brani realizzati da Bowie, sicuramente spicca quello che fu utilizzato come singolo di lancio, Underground, nel quale Bowie da vita ad un pezzo brioso e dalle inattese coloriture gospel, non privo di un suo fascino ed arricchito peraltro dalla partecipazione di veri mostri sacri della musica nera tra cui Chaka Khan, Diva Gray, Cissy Huston, Luther Vandross, Marcus Miller.
Degne di nota anche As The World Falls Down, ballata dai toni languidi e romantici, in cui Bowie da sfoggio del suo talento da crooner e Within You, tra tutti il brano dai toni più intensi e drammatici, laddove al contrario in Chilly Down e Magic Dance siamo nel campo del divertissement più puro e disimpegnato.
Sicuramente non si tratta di un momento saliente della carriera musicale bowiana, inoltre, cosa abbastanza rara nella carriera del nostro, qui più che altrove gli arrangiamenti sono invecchiati molto male, pagando un pegno pesante alle mode più effimere e vistose dell’epoca – come l’onnipresenza di tastiere e percussioni elettroniche. Tuttavia anche in questo caso non mancano occasioni di puro divertimento ed intrattenimento, ben in linea con un film che ha portato a Bowie più fans tra i giovanissimi, di quanto non abbiano fatto altre e più blasonate sue pellicole.

 

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