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David Live (1974)

David Live (1974)

1984
Rebel Rebel
Moonage Daydream
Sweet Thing/Candidate/Sweet Thing (reprise)
Changes
Suffragette City
Aladdin Sane
All The Young Dudes
Cracked Actor
Rock’n’roll With Me
Watch That Man
Knock On Wood
Here Today, Gone Tomorrow
Space Oddity
Diamond Dogs
Panic In Detroit
Big Brother
Time
The Width Of A Circle
The Jean Genie
Rock’n’roll Suicide

Tutti i brani sono scritti da David Bowie tranne Rock’n’roll With Me scritto da David Bowie e Warren Peace e Knock On Wood da Eddie Floyd e Steve Cooper

Nel febbraio 2005 David Live è stato ristampato con la scaletta originale del concerto, soprariportata, e con alcuni brani che non erano stati inclusi nella prima edizione.

Data di uscita:29 ottobre 1974
Registrato al Tower Theater, Philadelphia

Prodotto da Tony Visconti

MUSICISTI
David Bowie
(voce)
Earl Slick
(chitarra)
Herbie Flowers
(basso)
Michael Kamen
(piano elettrico, oboe)
Mike Garson
(piano elettrico, mellotron)
Tony Newman
(batteria)
Pablo Rosario
(percussionia)
David Sanborn
(sax, flauto)
Richard Grando
(sax baritono, flauto)
Guy Andrisano, Warren Peace
(cori)

La recensione di Pierluigi Buda – Heathen958

Dettato in parte dalle leggi discografiche di metà anni ’70, David Live è affascinante e frustrante al tempo stesso e la versione di Aladdin Sane dimostra appieno questa ambiguità: eseguita benissimo, ma al contempo irrimediabilmente appesantita dai nuovi arrangiamenti strumentali e vocali. L’album è in sé speciale: non una carrellata di successi – la scelta di brani complessi come Width of a Circle e Sweet Thing lo conferma – ma la colonna sonora dello show teatrale e innovativo che segnò una svolta epocale negli allestimenti rock, il Diamond Dogs Tour. La parte visiva aiuterebbe a capire certi momenti musicali e la sua assenza può essere un limite, ma alcune versioni (Space Oddity, All The Young Dudes) si ergono come veri e propri monumenti di interpretazione e vivono di vita propria. Eppure nel suo insieme è un disco che nasce già vecchio: alla sua uscita lo show era già cambiato, Young Americans era in parte già pronto e con esso anche la trasformazione di Bowie in cantante soul – o nella voluta parodia di un cantante soul? Una domanda forse senza risposta – che naturalmente sceglie l’elegante “Philly Sound”. Qui invece il percorso è a metà e la fase di esperimento, né soul né glam, già iniziata con i brani di Diamond Dogs continua con arrangiamenti nuovi, anche se non sempre felici (Cracked Actor, Rebel Rebel) e che infatti hanno ricevuto giudizi diversificati. Per la band le tensioni del retropalco provocarono delle serate elettrizzanti; per i critici risultò un disco forzato e poco diretto, mentre invece trasuda sofferenza. Il gruppo di ben dieci elementi, certo altamente professionale (Sanborn, Garson, Kamen e Flowers su tutti) ma eterogeneo, non sempre sembra amalgamarsi bene (Knock on Wood, Watch that Man), ma quando rende al meglio (Rock’n’Roll with Me, Here Today Gone Tomorrow, Time, Panic in Detroit) il risultato è eccellente ed emozionante. Sta di fatto che lo spirito dei deliri visionari dell’artista (Moonage Daydream, Diamond Dogs, Sweet Thing) e le scene di tipo espressionista non convivono facilmente con gli arrangiamenti da big band di altri brani e perfino Changes rischia di risultare monolitica. L’attuale ristampa (cioè un disco nuovo per suono, veste editoriale, scaletta, inediti, presentazione) rende maggiormente giustizia a questa importante testimonianza e si coglie meglio che se nel ’74 il sogno di Bowie era il teatro-rock, grazie a queste versioni di Space Oddity, Time, Jean Genie, Rock’n’Roll Suicide, 1984 il gioco gli era perfettamente riuscito. Su tutto prevale la grande tensione dell’artista: il punto di forza delle esecuzioni migliori, altrove un segnale di fragilità a conferma della natura “doppia” di questo prodotto dagli esiti alterni. Bowie ormai confondeva sé stesso con la maschera (l’esecuzione scenica di Cracked Actor e Aladdin Sane), cercava nuove libertà espressive ma si ingabbiava in un copione inesorabile, sul palco e nella vita. Puro decadentismo. Ipnotizzante.

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