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David Bowie is AR 2

David Bowie Is AR: la mostra diventa virtuale

David Bowie is AR e David Bowie is VR: così si chiameranno le app che, al termine di cinque anni in giro per il mondo, porteranno la mostra David Bowie is nel posto più bello. A casa nostra.

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David Bowie is AR è il naturale compimento della colossale e trionfale mostra dedicata a David Bowie: David Bowie Is. Nessun artista prima di Bowie ha potuto vantare una mostra così elaborata e ricca. Soprattutto nessun altro artista ha avuto questo privilegio quando ancora in vita. Il pubblico ha reagito con un entusiasmo talmente grande da costringere gli organizzatori a portarla in giro per il globo. Un tour durato cinque anni.

Perfettamente in linea con il personaggio, ora approda nel mondo virtuale.  A partire dal 8 gennaio 2019, data che avrebbe visto Bowie spegnere 72 candeline, sarà disponibile sui sistemi Android e iOS l’app David Bowie Is AR.

Questo progetto, realizzato da Sony Music Entertainment Japan in collaborazione con il David Bowie Archive, lo studio newyorkese Planeta e V&A, si concretizzerà nel lancio di una versione digitale dell’esposizione che ha accolto oltre due milioni di visitatori in totale dopo aver toccato dodici città.

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Questa App ci permetterà non solo di rivivere le emozioni della mostra, ma di approfondirle. Promettono infatti che rimarrà intatto lo splendore degli oggetti utilizzati dall’artista durante le sue esibizioni. Come, ad esempio, i costumi per lui realizzati da Freddie BurrettiKansai Yamamoto, grazie a dettagliate scansioni in tre dimensioni.

Il progetto di virtualizzazione della mostra sarà diviso in due fasi: la prima vedrà la pubblicazione della versione AR l’8 gennaio. Sarà seguita, in primavera, dalla versione VR.

Vi vediamo mentre osservate lo schermo e vi grattate la fronte, confusi. Cercheremo di spiegarvi meglio, allora.

David Bowie is AR

David Bowie is AR 2Uscirà l’8 gennaio e sarà la versione AR. AR sta per Augumented Reality, ovvero realtà aumentata. Come il nome lascia intuire, la realtà aumentata è una realtà che vediamo comunemente con i nostri cinque sensi ma con l’aggiunta di elementi fittizi che ne aumentano l’esperienza. Attraverso dei dispositivi elettronici si aggiungono quindi informazioni multimediali alla realtà normalmente percepita. Il dispositivo utilizzato può essere un PC con webcam, un dispositivo di visione, dei guanti o più comunemente e semplicemente uno smartphone. Si può ad esempio visualizzare la strada che si ha di fronte, inquadrandola con lo smarthphone, e vedere un personaggio che non esiste camminare di fronte a noi. In pratica, realtà “reale” e realtà “immaginaria” si fondono insieme.

David Bowie is VR

David Bowie is AR 2La seconda fase del progetto, che arriverà nella primavera del 2019, si spinge ancora più in là con la versione VR. VR sta per Virtual Reality, ovvero Realtà Virtuale.

Che differenza c’è tra realtà virtuale e realtà aumentata, vi chiederete.

Mentre la seconda opera una fusione tra realtà reale e realtà fittizia, quella virtuale elimina quasi totalmente l’ambiente circostante e le informazioni reali provenienti dall’esterno per riproporre una ricostruzione totale.

In pratica, mentre con quella aumentata potreste vedere un personaggio che vi parla nella vostra stanza, con la realtà virtuale vedreste quel personaggio che vi parla in una stanza completamente ricostruita e diversa: sareste immersi in un mondo fittizio.

David Bowie is AREntrambe le esperienze promettono una sequenza di spazi virtuali audio/video attraverso i quali potranno essere esplorati lavori e oggetti della vita di Bowie. Tali spazi  cercheranno di ricostruire il percorso della mostra fisica. I rendering 3D preserveranno e presenteranno costumi, oggetti, storyboard, testi autografi, e diari in modo da poterli esplorare a 360 gradi e in modo ravvicinato. Il tutto sarà accompagnato dalla voce e dalla musica di Bowie.

Ma non è tutto qui: la App conterrà dozzine di oggetti che non erano presenti nella mostra originale, inclusi alcuni nuovi ed esclusivi di questa versione.

Sia David Bowie is AR che David Bowie is VR saranno disponibili in sette lingue diverse tra cui, pare, l’italiano.

E’ già online il sito www.davidbowieisreal.com che per ora contiene solo alcune informazioni basilari.

Se nell’attesa volete rivivere le emozioni della mostra, vi ricordiamo il nostro bello speciale: David Bowie is in Bologna.

Chi è VG Crew

VG Crew
La Crew di VG è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. E'autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni, prima di farlo con quelle di Bowie. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti di VG.

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