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Asta Bowie Collector: battuto ogni record

L’asta Bowie Collector di Sotheby’s, con le opere d’arte appartenute a David Bowie, fa sold out e batte ogni record: 24 milioni di sterline.

David Bowie continua a collezionare un successo dopo l’altro anche dopo la sua scomparsa. L’asta di Sotheby che ha messo in vendita una parte della sua vasta collezione d’arte è andata oltre le più rose aspettative.

Tutti gli oggetti esposti sono stati battuti all’asta a prezzi anche quintuplicati rispetto alle stime iniziali e alla base d’asta.

Il successo si era già intuito con i numeri dell’esposizione delle opere: 37.600 visitatori in dieci giorni, il catalogo online visitato 634.000 volte.

bowie-asta-3-auerbachLa vendita si è conclusa con l’aggiudicazione di tutti e 47 lotti che erano stati messi all’asta. Il vaso  di Bernard Leach ha raggiunto la cifra di 32.500 sterline, partendo da una base di 5.000. Il paesaggio di  Jovan Nicholson è arrivato a 250.000 sterline.

Uno dei pezzi protagonisti dell’asta è stato senz’altro il quadro Head of Gerda Bohem di Frank Auerbach il cui valore era stimato tra le 300.000 e le 500.000 sterline. Uno dei quadri preferiti di Bowie, quello di Auerbach è stato battuto per la cifra di 3.789.000 sterline (circa 4 milioni e mezzo di euro). Tale cifra rappresenta un record per Auerbach: Bowie la acquistò da Christie’s nel 1995 per 54.300 sterline.

Bowie amava molto gli effetti quasi scultorei della pittura di Auerbach: “Trovo che questa sorta di bassorilievi sia un modo di dipingere straordinario. A volte non sono sicuro se ho a che fare con la scultura o con la pittura“.

bowie-astaLa prima tela di Basquiat è stata venduta per 2.389.000 sterline. La seconda tela, Air Power del 1984, Bowie la acquistò per 78.500 sterline a fronte dei 7.093.000 sterline battuti all’asta.

La collezione rispecchia senz’altro il genio eclettico di Bowie, ed è vero che il successo dell’asta è dovuto in larga parte a questa provenienza eccezionale. Ma queste cifre dimostrano anche come Bowie avesse una conoscenza e un intuito speciale per l’arte, e di come sapesse riconoscere l’oggetto d’arte prima che questo diventasse di moda.

Successo anche per le tre opere di Damien Hirst, fra cui spiccava uno ‘spin painting’ prodotto in cooperazione con Bowie e simbolo della loro vicina amicizia, aggiudicato a 785.000 sterline, ben oltre la stima di 250-350mila.

giradischiEffetto Bowie

Ma l’effetto Bowie sull’arte non si limita solo alla vendita diretta delle opere da lui possedute e investe anche un po’ l’Italia: la Brionvega, piccola azienda di Pordenone produttrice di uno dei pezzi di design all’asta, ha ricevuto negli ultimi mesi un’impennata di ordini e il telefono non smette di squillare.

Sono loro ad aver prodotto l’RR 126, un giradischi battuto all’asta all’astronomica cifra di 324.000 sterline e progettato dai fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni. L’oggetto era senz’altro geniale nel design ma acusticamente modesto, con una potenza limitata a una decina di watt per canale circa, un cambiadischi tedesco di marca Dual e una radio FM.

L’effetto Bowie ha quindi dato ossigeno puro alla Brionvega grazie all’inaspettata pubblicità postuma e adesso si tenta il salto mettendo sul mercato una versione più accattivanente che costa oltre 500 euro: Radiocubo.it.

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