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Who Can I Be Now?: il nuovo cofanetto

David Bowie – Who Can I Be Now? (1974 – 1976)“: si chiamerà così il secondo cofanetto della Parlophone che prosegue lì dove “David Bowie – Five Years (1969 – 1973)” si era fermato.

Ancora non è stata ufficializzata la data di uscita (ma fonti fidate ci dicono Ottobre) per il nuovo box set, ma l’attenzione è tutta sul contenuto esclusivo contenuto nel cofanetto: la pubblicazione di “The Gouster“, per ora ascoltato solo in versione bootleg.

The Gouster” altro non è che il nome di lavorazione di quello che successivamente si sarebbe trasformato in “Young Americans” prima che Bowie, incontrando John Lennon, decidesse di stravolgere la scaletta per inserire “Across the Universe” e “Fame“, e avrà in copertina uno scatto inedito della sessione fotografica originale dell’album.

La tracklist di “The Gouster” è la seguente:

young americansLato 1

  1. John, I’m Only Dancing (Again)
  2. Somebody Up There Likes Me
  3. It’s Gonna Be Me

Lato 2

  1. Who Can I Be Now?
  2. Can You Hear Me
  3. Young Americans
  4. Right

Il cofanetto conterrà anche un libro con note di Tony Visconti, da cui è tratto questo estratto:

“’Gouster‘ era una parola con cui non avevo familiarità ma David sapeva che era un dress code, un modo di vestire, utilizzato dai ragazzini afroamericani a Chicago negli anni ’60. Ma nel contesto dell’album il suo significato era un tipo di atteggiamento, un atteggiamento di orgoglio e di grande stile. Di tutti i brani prodotti, eravamo innamorati di quelli che scegliemmo per l’album che potessero rappresentare questa attitudine. 

David aveva avuto una lunga infatuazione per la musica soul, e anche io. Eravamo fan della trasmissione televisiva “Soul Train”. Non eravamo ‘giovani, talentuosi e neri’ ma eravamo sicuri di poter fare un album soul eccezionale, che era una cosa da folli, ma c’erano stati pionieri come i Righteous Brothers.

gousterCosì “The Gouster” iniziava con una nuovissima versione funk del classico di David “John, I’m Only Dancing“, un singolo che aveva scritto e registrato nel 1972. Questa versione però suonava come se fosse stata eseguita dal vivo in una festa in un loft di Harlem e aggiunse ‘again’ al titolo. Non era neanche lungo come i due minuti e mezzo dell’originale. La portammo a quasi sette minuti!

Con le limitazioni del vinile (grandi cali di volume se si superavano i 18 minuti a lato) potevamo aggiungere solo due altre canzoni lunghe sul lato A: “Someboy Up There Likes Me” e “It’s Gonna Be Me” erano entrambi di circa sei minuti e mezzo. Avevamo raggiunto il segno dei 20 minuti. Tecnicamente ha funzionato perché “It’s Gonna Be Me” aveva molte sezioni più soft in cui potevamo appiattire un po’ il suono per preservare la squillantezza apparente del lato A.

Il lato B anche raggiunse i 20 minuti con “Can You Hear Me“, che non ci creò problemi per i suoi passaggi molto soft. Quaranta minuti di glorioso funk, questo è ciò che era e questo è come pensavo che sarebbe stato”.

La prossima settimana saranno rivelati maggiori dettagli.

Chi è VG Crew

VG Crew
La Crew di VG è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. E'autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni, prima di farlo con quelle di Bowie. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti di VG.

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4 commenti

  1. mi sembra una notizia fantastica… e mi par di capire che “….sordid details will follow!” 😉

  2. Peccato che ciò che riguarda il 76 è già uscito tutto nel box di STS di qualche anno fa…..era l’occasione per un video .

  3. Pierluigi - heathen958

    alla luce di quanto letto oggi, questo box non ha la stessa portata di quello precedente. Due versioni (la vecchia e quella “nuova” di Tony Visconti) di David Live? NOn se ne sentiva la mancanza! E quella più nuova quando uscì aveva una confezione da favola che qui non è certo replicata. Il Materiale su StationToStation? Ciò che era uscito qualche anno fa, senza nessuna differenza (due versioni del cd originale perchè cambia la qualità audio, è vero. Però non è da impazzire). Young Americans era già stato ripubblicato in edizione sopraffina. I brani “inediti” di The Gouster” erano in qualche modo già presenti nelle varie e precedenti ristampe di Young Americans (si, lo so, qualche missaggio è diverso, qua e là ci sarà un coro in meno o un sassofono in più).
    Così, sulla carta, non mi fa inneggiare al miracolo editoriale.

    • VG Crew

      Caro Pierluigi, non possiamo che darti ragione. Per i fan che possiedono già i cofanetti di Station to Station o l’edizione speciale di Young Americans le novità sono davvero poche.

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